SILVI MARINA – La Procura di Teramo ha aperto un fascicolo per fare luce sulla morte del 43enne residente a Silvi Marina (Te) morto nella serata di domenica dopo tre mesi di agonia, verosimilmente dopo le ferite riportate durante una lite con il vicino di casa.
Il fatto risale al 20 giugno scorso quando Daniele Di Serafino, questo il nome del deceduto, forse perchè in preda ai fumi dell’alcol, inizia una lite con un uomo, G.P, infastidito dal chiasso provocato dall’uomo ubriaco
Ne nasce un alterco e Di Serafino cadendo batte la tempia, provocandosi una vistosa ferita, ma si rialza quasi subito tanto che i Carabinieri giunti sul posto vanno via poco dopo aver farto gli accertamenti di rito.
L’uomo, però, da tempo è afflitto da una malattia che ne ha debilitato il fisico tanto che in serata peggiora ed è necessario il ricorso ai sanitari degli ospedali di Atri e Pescara per un’emorragia nella zona temporale destra della testa. Di Serafino cade in coma ed inizia un calvario che termina domenica sera.
Intanto l’accusa del Pm di Teramo Davide Rosati nei confronti del vicino di casa si trasforma da lesioni personali gravi in omicidio preterintenzionale.
Ieri si è svolta l’autopsia che, però, non ha chiarito se il decesso sia stato causato dal trauma cranico.




