L’AQUILA – Dopo il test nazionale alle regionali in Abruzzo, si allargano le crepe nel campo largo del centrosinistra. In Piemonte dove si vota a giugno, si prospetta un derby tra Pd M5s, ognuno con il suo candidato e con il centrodestra che parte a questo punto strafavorito. In Basilicata invece a schierarsi con il centrodestra sono Azione e Italia viva.
In Piemonte il nome di Gianna Pentenero, indicata dal Partito democratico come la candidata da opporre al governatore uscente Alberto Cirio, ricandidato alla guida della Regione, ha chiuso ogni spiraglio all’asse giallorossa, a meno che non ci sia un ripensamento.
Giuseppe Conte ieri ha infatti annunciato che M5s correrà con un suo candidato: “È di queste ore una svolta anche per il Piemonte. Abbiamo lavorato con il Pd discutendo sempre di progetti. Abbiamo avuto alcune difficoltà oggettive, in particolare perché a Torino abbiamo una giunta che sta lavorando andando in direzione opposta alla giunta di Chiara Appendino. Il Pd ha scelto una sua candidata, ne prendiamo atto, il M5S provvederà a individuare un suo candidato ma questo non vuol dire diventare nemici. Al centro ci deve sempre essere la buona politica”.
In Basilicata, dove si vota il 21 e 22 aprile, invece la coalizione formata da Pd, M5s, Avs e socialisti, ha trovato l’accordo, dopo il passo indietro di Domenico Lacerenza sul nome di Piero Marrese, giovane presidente dem della provincia di Matera.
Ma a defilarsi nel campo largo, è stata Azione, che addirittura sosterrà il governatore uscente Vito Bardi di Forza Italia, ricandidato alla guida della coalizione di centrodestra.
Hanno detto il segretario lucano del partito, Donato Pessolano, e il consigliere regionale Marcello Pittella: “con Bardi abbiamo condiviso assieme elementi del suo programma sui quali costruire un’intesa. In particolare, il necessario rilancio della sanità e del welfare, una riorganizzazione e una implementazione della governance regionale, l’individuazione di strategie per lo sviluppo che valutino anche l’istituzione di un fondo sovrano contro lo spopolamento, una strategia per la cultura che veda Matera come faro. Inoltre, le nuove tecnologie legate all’intelligenza artificiale, la transizione energetica e digitale, le grandi partite industriali tra cui l’automotive”.
E lo stesso ha fatto Italia Viva: in un comunicato il partito di Matteo Renzi ha sottolineato che dopo “un incontro tra la senatrice Raffaella Paita – coordinatrice nazionale di Italia Viva – e il presidente Bardi, d’intesa con i consiglieri regionali di Italia Viva Mario Polese e Luca Braia, giusto mandato dei vertici regionali e provinciali del partito, si è concordato di correre assieme nelle prossime elezioni regionali di Basilicata”.
L’accordo programmatico “prevede – è scritto nel comunicato diffuso da Bardi – il rilancio di un nuovo progetto di governo della regione Basilicata, che riconosca ad Italia Viva un ruolo portante per l’attività politico-amministrativa dei prossimi cinque anni”.
Il partito “assieme a Bardi, concorrerà – tanto a Potenza quanto a Matera – alla costruzione della lista ‘Orgoglio lucano’, evocativa delle diverse sensibilità che la compongono, a partire da quel ‘Patto Federativo di Centro’ che, nella seconda fase della legislatura, ha prodotto gran parte dei provvedimenti che bene hanno inciso nella vita dei lucani.





