L’AQUILA – “Non stiamo qui a fare moralismi, per il Comune è un’attività commerciale come tutte le altre”.

Poche parole quelle del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, a commento dell’apertura di un sexy shop nella frazione di Paganica.

Un fatto di per sé non clamoroso, visto che ormai attività come questa sono sempre più frequenti nelle piccole e grandi città.

A sorprendere è invece il fatto che il distributore automatico è spuntato nel centro storico terremotato di una delle frazioni più popolose della città, praticamente disabitato da dopo il sisma di 5 anni fa che lo ha danneggiato gravemente.

Proprio a commento dell’anomala posizione, il primo cittadino azzarda l’ipotesi che “probabilmente è stato messo lì appunto perché è una zona nascosta”, dice.

Gli abitanti di Paganica, almeno i più anziani, hanno manifestato qualche perplessità sul nuovo “negozio” a luci rosse, che sorge tra l’altro a pochi metri dalla chiesa del paese.

Il distributore funziona inserendo una tessera sanitaria e poi una carta di credito: a quel punto è possibile acquistare i prodotti, ovvero sex toys, dvd hot e affini.

Nei locali dove sorge l’attività, prima del sisma c’era un fioraio.
 
L’iniziativa imprenditoriale è di un giovane aquilano, che vuole mantenere l’anonimato, e che ha aderito a un franchising di una nota azienda del settore dei sexy shop in tutta Italia.