LANCIANO – La Sevel di Atessa ha messo fuori produzione 28 lavoratori, su 40, assunti la scorsa primavera con contratti a termine per gestire la fase delle ferie a scorrimento.

Immediata la reazione della Fiom Cgil che, attraverso il segretario generale di Chieti Davide Labbrozzi, considera “questa decisione ingiusta se pensiamo al sacrificio che i lavoratori assunti in estate hanno profuso nel sostituirci durante le ferie, un periodo così caldo. Come dire arrivederci e grazie. La Fiom ritiene inoltre assurdo che un’azienda che ricorre allo straordinario in maniera così frequente e con tanti dipendenti e con tanti trasferisti non riesca ad assorbire qualche decina di lavoratori precari che da un giorno all’altro si ritrovano disoccupati”.

“Alla Sevel – aggiunge Labbrozzi – chiediamo di rivedere questa decisione, anche alla luce dei pensionamenti che ci sono e ci saranno nei prossimi mesi. Va inoltre considerata la riforma legislativa del sistema pensionistico. È bene decidere di assegnare ad ogni lavoratore stagionale che la Sevel ha messo fuori un diritto di prelazione perché è giusto che tutti coloro che hanno lavorato questa estate tornino in Azienda al più presto”.

“Chiediamo pertanto la convocazione di un tavolo sindacale per stabilire un percorso di reintegro di tutti coloro che sono andati fuori. Se così non dovesse essere – conclude – non si esclude un percorso di lotta sindacale”.