LANCIANO – Ha raggiunto un’adesione del 90% questa mattina lo sciopero indetto a partire da oggi e per l’intera settimana dalla Fiom – Cgil durante le pause lavoro che sono state abolite dall’azienda Sevel di Atessa (Chieti), senza preliminare discussione coni sindacati.
Il dato di partecipazione alla protesta è stato reso noto dal segretario generale Fiom della provincia di Chieti, Davide Labbrozzi.
“Questo dato elevato – commenta Labbrozzi – ci dà la forza, coraggio e voglia di proseguire verso il cammino della riconquista dei diritti e verso la salvaguardia della dignità di chi lavora e delle famiglie rappresentate dalle lavoratrici e dai lavoratori della Sevel. La Fiom propone un modello di sviluppo alternativo, la fabbrica deve avere innanzitutto un ruolo sociale: non può esserci un padrone che si arricchisce e i lavoratori che soffrono in silenzio ringraziando quotidianamente per la gentile concessione del posto di lavoro. La nostra battaglia è questa. La Sevel produce furgoni su furgoni, raggiunge obiettivi ambiziosi su obiettivi, stabilisce record su record e i lavoratori dovrebbero accontentarsi di qualche piccola briciola e, aggiungiamo, dovrebbero addirittura rinunciare a pezzi di diritti conquistati nel corso degli anni con tanti sacrifici e con tante lotte sindacali”.
“La Fiom ribadisce che da oggi si apre una nuova stagione di lotta sindacale e le lavoratrici e i lavoratori stanno con noi non li deluderemo. Le percentuali di adesioni di oggi non si vedevano da secoli e saranno lo strumento di riconquista e di contrasto. Da domani proseguiremo con le iniziative di lotta”, conclude.



