L’AQUILA – Potrebbe essere la settimana decisiva per il Partito democratico in provincia dell’Aquila: la commissione nazionale di garanzia presieduta da Luigi Berlinguer dovrebbe emettere il giudizio definitivo sul ricorso presentata dall’aspirante segretario provinciale Ilaria Cacciarelli, contrapposta all’attuale segretario Michele Fina.

Tra i due contendenti è in atto un vero e proprio duello a suon di carte bollate su questioni riguardanti tesseramenti e modalità di partecipazioni al congresso per l’elezione del nuovo segretario: la Commissione di garanzia regionale deliberato l’estromissione dalle modalità di voto  per il rinnovo del Congresso provinciale tutti i nuovi iscritti a partire dal 21 luglio 2009, perché non autorizzati dalla direzione del Partito.

La Commissione nazionale ha sospeso i provvedimenti adottati nel giugno scorso dalla Direzione provinciale dell’Aquila, ovvero la riapertura dei  termini del tesseramento e della registrazione all’anagrafe degli iscritti,  e dalla Commissione congressuale regionale, che si è espressa sulle norme attuative per l’elezione del segretario provinciale e dei coordinatori di circolo.

Tra i promotori del ricorso alla commissione nazionale proprio la Cacciarelli, la cui candidatura è sostenuta dal senatore Luigi Lusi e dal consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio: i nuovi iscritti (eclatante il caso del Comune di Capistrello, dove da 160 si è passati a 460 iscritti, ndr) potrebbero essere decisivi nella sua elezione considerate le modalità di elezione, dove a pesare sono sia i delegati sia le tessere.

Superando la logica dei ricorsi e dei cavilli quello che si profila è uno scontro tutto interno al Pd, dove le colombe hanno lasciato spazio ai falchi in entrambi gli schieramenti: se da un lato la Cacciarelli, originaria di Avezzano, rappresenta l’ambizione di una classe dirigente di insediare la nomenclatura “storica” del partito. Non è un segreto che a sostegno di Fina, marsicano anche lui di Luco dei Marsi, ci siano il triumvirato rappresentato dall’ex presidente della Provincia Stefania Pezzopane, il parlamentare Giovanni Lolli e  il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, oltre ad amministratori ed esponenti politici locali che intendono guadagnare maggiore visibilità nel partito come l’ex sindaco di Pizzoli,  Giovannino Anastasio.

Una spaccatura tra due mondi che sembrano diametralmente agli opposti, specie se gli scenari politici nazionali dovessero precipitare in modo repentino e gli elettori dovessero essere chiamati alle urne dopo lo crisi tra Berlusconi e Fini: secondo i ben informati il Lusi, eletto in Liguria, ambisce ad un collegio senatoriale L’Aquila-Avezzano in vista di prossime, eventuali, elezioni. Non è una casualità che tra i fondi a pioggia della cosiddetta legge mancia il senatore originario di Roma da genitori abruzzesi abbia distribuito somme, anche cospicue, nei territori dell’aquilano e della marsica, specie sul Comuen di Capistrello, dove ad amministrare è il fratello Antonino.

L’establishment attuale del Pd, di contro, di farsi da parte non sembra avere intenzione, almeno finché non vi sarà un voto degli iscritti che sancisca il cambio di rotta. Anche in questo caso, tra i primi ad ambire ad una poltrona è l’attuale assessore al sociale del Comune dell’Aquila Pezzopane, alla quale già nel 2008 fu offerto un collegio alla Camera.

Quella che potrebbe sembrare una bufera apparentemente una guerra giuridico-amministrativa nasconde in realtà ambizioni e prese di posizione ben più profonde. Anche se profondamente contrapposte le due correnti del Pd convengono un su un punto: conquistare la segreteria provinciale è un passo decisivo in vista di candidature e posizioni strategiche all’interno del partito.

“È da irresponsabili – è stato l’unico commento di Fina – essere usciti sulle cronache locali e nazionali per questioni regolamentari interne al partito”. Di più il segretario uscente non ha voluto dichiarare, in attesa della decisione della commissione nazionale che darebbe il via libera ai congressi.

Secondo indiscrezioni sarebbe stata invocata anche la figura di un “garante” esterno alla regione Abruzzo per consentire lo svolgimento delle attività congressuali con maggiore serenità e regolarità. (g.a.)