L’AQUILA – “Nell’anno in cui si celebra il 150° anno dell’Unità d’Italia, diamo ancora più valore all’8 marzo, giornata nata più di un secolo fa per onorare le lavoratrici di tutto il mondo, diventata nel tempo festa delle donne e oggi occasione di rinascita per il nostro Paese”.

Lo afferma il Comitato aquilano di ‘Se non ora quando’.

“Vogliamo – prosegue la nota del Comitato – che l’8 marzo sia, come il 13 febbraio, il giorno di tutte. Delle donne che lavorano stabilmente fuori e dentro casa, di quelle che cercano lavoro e non lo trovano, delle lavoratrici costrette al lavoro nero, delle licenziate, delle precarie, delle tante che hanno lasciato lontano le loro famiglie per occuparsi delle nostre, e delle donne ridotte in schiavitù.”

La nota del Comitato aquilano di ‘Se non ora quando’ si conclude con “nessuno sa cos’è la precarietà più di queste donne che hanno perso la casa, i ricordi, il lavoro; perciò le voci delle donne aquilane si uniscono oggi a quella di chi manifesta nelle piazze per chiedere lavoro, dignità, possibilità  di progettare un futuro per sé e per l’Italia. Vogliamo un paese capace di raccontare e valorizzare la fatica e la forza delle donne”.