L’AQUILA – Che bello quando la Perdonanza si veste da Expo!
Ha avuto davvero poco da invidiare, ieri sera, all’Albero della Vita, simbolo dell’esposizione universale milanese, lo spettacolo di luci e colori che ha fatto prendere vita alla facciata della Basilica di San Bernardino dell’Aquila, restituita alla città e scelta come location di prestigio per l’edizione numero 721 dell’annuale Giubileo aquilano.
Alla “tradizionale”, ancorché arricchita dalla sfumatura di integrazione multietnica, cerimonia dell’accensione del tripode della pace con il Fuoco portato in giro per tutta la provincia dai tedofori, ha fatto seguito questo inedito che ha lasciato tutti gli aquilani all’inizio con il naso all’insù e alla fine con il cuore colmo di gioia.
Con l’aiuto di uno spettacoloso sistema di illuminazione la facciata che ha resistito per miracolo al sisma del 6 aprile 2009 si è animata, prima sgretolandosi su se stessa e poi ricomponendosi.
I colori hanno dato un aspetto diverso al monumento, evidenziando di volta in volta i portali, le colonne, i finestroni, il rosone, il monogramma JHS e il complesso, a volte andando in trasparenza e proiettando anche in prospettiva lo spettacolare soffitto decorato interno, faticosamente restaurato.
Insomma, una meraviglia, che ha fatto gongolare gli organizzatori, che hanno avuto lo spettacolo pagato dallo sponsor Banca di credito cooperativo di Roma, e applaudire gli spettatori, tutti con lo smartphone per girare foto e video.
Un modo anche per ‘ovviare’ all’anonima presenza a Expo della Bolla del Perdono, confinata in mezzo a 200 quadri della mostra “Il tesoro d’Italia” senza alcuna spiegazione.
E ora c’è chi chiede che lo spettacolo della facciata venga anche riproposto nel corso della Perdonanza.
Se l’Albero della Vita di Milano concede una quindicina di spettacoli al giorno, dei quali due o tre di quelli suggestivi notturni, la Basilica di San Bernardino non può non concedere il “bis”.






