L’AQUILA – Ancora un’inchiesta sulla gestione degli appalti post-sisma in Provincia dell’Aquila. 

Lo scrive stamattina il quotidiano Il Centro.

A giudizio sette persone per presunte illiceità dei lavori di adeguamento di due scuole di Sulmona, con “lavori antisismici in parte difformi da quelli previsti”, nell’ambito dei lavori della Provincia per le scuole “Di Nino” e “Morandi”. 

Ancora un’inchiesta sulla gestione degli appalti post-sisma in Provincia che finisce al vaglio del tribunale. 

Gli imputati sono Valter Specchio, già direttore generale dell’ente provinciale; Emidio Pacella, responsabile unico del procedimento dell’appalto dei lavori oggetto d’inchiesta; Domenico Palumbo, ex assessore ai Lavori pubblici; poi Antonio De Lellis, Simplicio Torrelli, Valentina Di Cosimo e Domenico Cifani, imprenditori e tecnici. Le accuse per tutti sono di falso e truffa ai danni dello Stato. 

La svolta dell’indagine scaturisce da approfondimenti che rivelarono presunte illegittimità, nelle procedure di affidamento degli appalti assegnati dall’Amministrazione provinciale dell’Aquila, per la messa in sicurezza post-terremoto di istituti scolastici superiori di Avezzano e Sulmona e che avevano determinato, a dicembre 2012, alcuni provvedimenti molto energici. 

Il caso è lo sviluppo di un’altra vicenda già nota alla cronaca: quella di Massimo Tomeo, imprenditore vastese che, più volte, sul finire del 2013 aveva compiuto gesti eclatanti di protesta, anche barricandosi nell’ufficio del presidente della Provincia dell’Aquila. 

Tomeo protestò per i mancati pagamenti da parte di un’associazione temporanea d’impresa di prestazioni eseguite dalla sua ditta, la Mcr srl, quale subappaltatrice nei lavori di messa in sicurezza proprio del plesso De Nino-Morandi. 

Anche grazie alle denunce che sono state presentate proprio dall’imprenditore Tomeo, nel mese di gennaio 2014, la Finanza dell’Aquila aveva eseguito il sequestro per equivalente di 250mila euro nei confronti della società, capogruppo dell’Ati aggiudicataria dell’appalto per la messa in sicurezza del citato istituto scolastico.