L’AQUILA – Con la pubblicazione sul sito web del commissario per la ricostruzione, entra ufficialmente in vigore il decreto numero 61 del 17 maggio 2011, quello che lancia il piano “Scuole d’Abruzzo, il futuro in sicurezza”, con 221 milioni per rendere sicure ed ecosostenibili 213 scuole di 103 Comuni abruzzesi.
Un piano che il commissario, Gianni Chiodi, nella presentazione all’Aquila di qualche giorno fa aveva definito “epocale”, aggiungendo che “al termine, tra tre anni, l’Abruzzo avrà le scuole più sicure d’Italia”.
Con il decreto è stato pubblicato anche l’allegato che elenca tutti gli istituti scolastici che saranno oggetto di lavori, e quanto riceverà ciascun istituto.
Scorrendo il listone, emerge che la Marsica, la Valle Peligna e il Teramano si conquistano la parte del leone.
Restano più ai margini L’Aquila, dove molte scuole vanno ricostruite più che ristrutturate, il Chietino e il Pescarese.
Gli interventi sono 96 in provincia dell’Aquila, 42 in quella di Teramo, 21 in quella di Chieti e 19 in quella di Pescara.
Quello più oneroso sarà nel Comune di Roccaraso: 10,4 milioni per il nuovissimo istituto alberghiero. Segue Castel di Sangro, con gli 8,6 milioni per la scuola materna, elementare e media, completa il podio Sulmona, con i 6,8 milioni per il liceo Scientifico “Fermi”.
L’Ente proprietario che riceverà più contributi sarà il Comune di Sulmona, con 16 interventi. Segue quello di Avezzano, con 15 ristrutturazioni. Tra i Comuni capoluogo, 6 interventi a testa per Chieti, Pescara e Teramo, 5 per L’Aquila.
I singoli lavori nelle grandi città, comunque, saranno molti di più, perché numerose scuole sono di proprietà della Province, che hanno capitoli di spesa a parte.
In questi ultimi settori, Teramo superstar: previste ben 17 voci di spesa per la Provincia teramana, solo 3 per quella dell’Aquila (di cui una, però, bella grossa, da 25 milioni per dieci scuole marsicane), 2 per la Provincia di Chieti e 2 per la Provincia di Pescara. (alb.or.)
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