L’AQUILA – Subito il miglioramento sismico delle due ali della sede principale del liceo classico “Domenico Cotugno” dell’Aquila, sgomberate nei mesi scorsi, in modo da riprendere l’attività didattica nel settembre 2018 interamente nella sede di via Leonardo Da Vinci; poi al lavoro sulla nuova scuola, da realizzare su un sito ancora da individuare, con i 13 milioni di euro stanziati dal Cipe con la delibera numero 48 del 2016.
È questo l’orientamento della Provincia dell’Aquila per risolvere l’attuale “spezzatino”, che vede l’istituto diviso in ben quattro sedi, con le classi sparpagliate, oltre che nel plesso principale di Pettino, anche nel modulo provvisorio Musp della scuola media Carducci in via Scarfoglio, all’Istituto tecnico industriale in via Acquasanta e, infine, al Musp del liceo Musicale.
Il 27 novembre scorso, come svela ad AbruzzoWeb il consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica Vincenzo Calvisi, il ministero dell’Istruzione ha chiesto alla Provincia di scegliere se optare per il finanziamento del Cipe o per quello messo a disposizione dallo stesso Miur, attraverso la Regione, di 6,7 milioni per l’adeguamento della sede esistente.
“Ma l’obiettivo è quello di dotare la città di nuova sede, costruita ex novo, quindi utilizzando i fondi Cipe”, spiega Calvisi, che ha presentato una mozione che va proprio in questa direzione.
Il documento impegna il presidente provinciale, Angelo Caruso, a “dare priorità all’iter di appalto per il recupero dei corpi ‘F’ e ‘G’ della sede del liceo, con obiettivo di completare i lavori entro l’avvio del prossimo anno scolastico 2018/2019”, e a “programmare, di intesa con il Comune dell’Aquila per gli aspetti di pianificazione territoriale, l’avvio delle procedure di competenza per la realizzazione di nuova sede del liceo Cotugno, con fondi ex delibera Cipe n. 48/2016”.
Per gli edifici “F” e “G”, che sono quelli sgomberati a seguito delle verifiche di vulnerabilità sismica dei mesi scorsi e che ospitavano una trentina di classi, è disponibile circa 1 milione.
“L’appalto è stato avviato e la progettazione è già stata fatta – spiega Calvisi – L’obiettivo è riunire tutto il liceo nella sede di via Da Vinci, visto che è anche sfumata l’ipotesi della ex Optimes che, contrariamente a quanto ipotizzato all’inizio, l’agenzia regionale Arap, che ne è proprietaria, non avrebbe concesso a costo zero”.



