L’AQUILA – “Circa 3500 tra loro saranno ancora costretti nei MUSP, a 17 anni dal terremoto e a più di 8 anni dall’insediamento dell’amministrazione Biondi che aveva assicurato, nella campagna elettorale del 2017, soluzioni immediate per la ricostruzione dell’edilizia scolastica.
Più di 8 anni dopo, la ricostruzione è praticamente ferma, come si evince dai report pubblicati dal Comune (alleghiamo tabella excel che dimostra come i tempi di riconsegna dei cantieri siano slittati anche di due anni). Intanto, non ci sono ancora risposte sulle verifiche di vulnerabilità annunciate per le scuole in muratura di competenza comunale.
Così in una lettera aperta del partito democratico, a cui poi ha replicato il capogruppo di Fdi Leonardo Scimia (qui link), per il quale “prosegue senza sosta lo sforzo dell’Amministrazione comunale per assicurare scuole pubbliche sempre più sicure dal punto di vista sismico”
LETTERA APERTA ALLE STUDENTESSE E AGLI STUDENTI
Care ragazze, cari ragazzi,
la scuola riparte anche all’Aquila: alcuni di voi torneranno in aula domani, altri tra qualche giorno per affrontare un nuovo anno scolastico che, come sempre, detterà il ritmo alla società scandendo le vostre giornate, quelle delle vostre famiglie, della comunità, della nostra città. Ad accompagnarvi la passione e la dedizione incrollabile di insegnanti, dirigenti, personale addetto.
Vi auguriamo un percorso ricco di soddisfazioni che sappia aprirvi straordinarie prospettive di vita, a partire dall’acquisizione di una coscienza civile e democratica che dovrà ispirare il vostro agire: a voi è affidato il destino della nostra città, del nostro territorio, del nostro Paese.
“La scuola è per tutti e di tutti”, il monito del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, qui all’Aquila, ha portato testimonianza di attenzione e sensibilità al mondo della scuola ferito dal sisma del 2009. La scuola è il luogo dove si apprendono i fondamenti della conoscenza, “dove si sperimenta la padronanza di sé, dei propri sentimenti, del vivere insieme”.
Non c’è futuro individuale senza il sapere. Non ci può essere società libera e ordinata senza la scuola: fate tesoro di questo insegnamento.
È vero: non mancano i problemi, le difficoltà.
In migliaia, tra di voi, inizieranno di nuovo l’anno scolastico nei Musp, moduli che dovevano essere ad uso provvisorio e che, al contrario, saranno ancora la vostra scuola, a 17 anni dal terremoto; strutture prive di mense, palestre, aule studio, aule di informatica, biblioteche. Alcuni tra di voi non hanno mai frequentato una scuola in muratura, didatticamente adeguata alle sfide poste dalla contemporaneità.
Non avete avuto le stesse possibilità dei vostri coetanei che si stanno formando altrove: le promesse che erano state fatte a voi, e alle vostre famiglie, sono state tradite. Eppure, avete dimostrato una straordinaria capacità di adattamento, una mirabile resilienza di cui vi ringraziamo: è grazie a voi, ai vostri genitori, ai professori, ai dirigenti scolastici, al personale scolastico tutto se qui all’Aquila ha ancora senso- e ce l’ha, credeteci – battersi per ricostruire una città all’altezza dei vostri sogni.
Il nostro impegno è, e continuerà ad essere, teso a pretendere che finalmente si agisca, che si superi l’impasse, che ci sia la dovuta attenzione, da parte di chi amministra la città, verso la scuola.
Non possiamo accettare che oltre 3500 ragazze e ragazzi siano ancora nei Musp, non possiamo accettare che, a 17 anni dal terremoto, in alcuni Istituti i dirigenti scolastici siano costretti, per ricavare spazi per mense o palestre, a trasferire studentesse e studenti dai moduli provvisori a scuole in muratura con indici di inadeguati ad un territorio sismico come il nostro. Accade anche questo, purtroppo: non si esce dai Musp per entrare, finalmente, in una scuola sicura, ricostruita secondo gli standard imposti dalle leggi, ma per tornare in scuole non adeguate sismicamente.
È il fallimento della ricostruzione pubblica della nostra città che, evidentemente, non è stata una priorità nell’agenda politica della Giunta comunale.
Lo abbiamo denunciato a voce alta, portando la vicenda fino in Senato: all’Aquila, 11 edifici scolastici su 17, di quelli in muratura, presentano indici di vulnerabilità preoccupanti; ci è stato risposto che facevamo ‘inutile allarmismo’, per poi affidare tardive verifiche, a più di 8 anni dall’insediamento dell’attuale amministrazione: non conosciamo i risultati di queste verifiche, che dovevano essere già pubblici.
Vi promettiamo che faremo chiarezza, per il bene vostro e per la tranquillità delle vostre famiglie.
Così come continueremo ad impegnarci affinché, finalmente, si proceda con la ricostruzione delle nuove scuole, per cui sono disponibili milioni e milioni di euro da anni: i ritardi sono oramai cronici, alle promesse continue non hanno fatto seguito cantieri chiusi e scuole nuove e sicure inaugurate. L’ultima promessa mancata, tra le tante: l’amministrazione, per voce del sindaco, aveva assicurato che nel 2025 si sarebbe arrivati, almeno, alla inaugurazione del plesso San Sisto-Santa Barbara e il polo di Sant’Elia-Gignano-Torretta. La verità è che quei poli – definiti “strategici” – hanno oggi una fine lavori prevista tra maggio e giugno del 2026: di lì alla inaugurazione, poi, passeranno altri mesi. Per altri interventi, i tempi sono ancora più lunghi.
La realtà è sotto i nostri occhi, e non è più accettabile.
Care ragazze, cari ragazzi,
vi auguriamo, nonostante tutto, di vivere un anno scolastico meraviglioso, sfidante, arricchente, formativo: siamo certi che, nonostante tutto, con i vostri docenti continuerete a costruire un futuro migliore, per voi, per le vostre famiglie, per l’intera città.
Grazie per quelle che siete, e per quello che sarete.





