TERAMO – In provincia di Teramo si registra un’inclinazione a trascurare gli indirizzi tecnico-professionali e scientifici a vantaggio degli studi liceali e in particolare di quelli classici.

Inoltre, il territorio non soffre del fenomeno della mobilità passiva che porta gli studenti a iscriversi negli istituti situati in altre province, soprattutto nelle zone di confine, mentre invece c’è una disponibilità accentuata alla mobilità interna.

Segno che l’offerta formativa è comunque adeguata alla domanda.

Sono alcuni dei dati più interessanti emersi nel corso della presentazione dell’indagine sull’istruzione pubblica, elaborata dall’Osservatorio scolastico della Provincia.

“Stiamo effettuando diversi interventi a sostegno del sistema scolastico – ha spiegato l’assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Giuseppe Di Michele – le cui criticità sono rappresentate spesso dai collegamenti viari, non sempre agevoli a causa della stessa orografia del territorio, e dalle condizioni dei nostri edifici su cui stiamo intervenendo per ripristinare adeguate condizioni di sicurezza”.

L’assessore regionale alla Pubblica istruzione, Paolo Gatti, nell’annunciare l’arrivo di 20 milioni di euro per la messa in sicurezza delle scuole in provincia di Teramo, ha puntato sulle competenze come elemento vincente del percorso professionale dei ragazzi.

“L’aspettativa – ha affermato – non può essere solo quella del lavoro dipendente, va incentivata anche la possibilità di investire su se stessi diventando artefici della propria fortuna. Non si possono trascurare gli indirizzi tecnico-professionali e quelli scientifici, altrimenti come si fa a puntare sull’innovazione? C’è da raccogliere una sfida di carattere culturale”.

I dati dell’indagine hanno comunque registrato un calo degli iscritti in regime di apprendistato, per il triennio 2007-2010, la diminuzione degli iscritti alla formazione professionale (si passa da 132 iscritti del 2007-08, a 52 iscritti del 2008-09).

31.111 sono gli iscritti nell’anno scolastico 2008-09, con un’incidenza di stranieri pari al 7 per cento; nell’anno scolastico 2009-2010 l’incidenza degli stranieri totali sugli iscritti complessivi si attesta su un valore del 7,31 per cento; i comunitari crescono, in percentuale di oltre il 10 per cento.

Per gli italiani si riscontra, invece, un calo di 627 unità, pari al 2 per cento; per il biennio 2008-2010, la presenza più consistente è di albanesi, romeni e cinesi, nelle primarie, medie inferiori e medie superiori, rispetto alle altre nazionalità.

Riguardo alla mobilità territoriale degli studenti si nota come Roseto degli Abruzzi, Giulianova e Atri attraevano più frequentanti nelle medie superiori per l’anno scolastico 2007-08.

Nell’anno scolastico 2008-09 a Roseto aumentano gli studenti frequentanti provenienti da Pineto, mentre cala l’incidenza di Giulianova e Atri.

Per la scelta della scuola superiore in terza media, circa il 50-57 per cento degli alunni nei comuni di Teramo, Roseto, e Giulianova si è indirizzato per l’anno scolastico 2009-10 sull’indirizzo liceale, preferito di gran lunga, rispetto agli indirizzi tecnico e professionale.

Gli studenti che frequentano fuori provincia (Ascoli e Pescara) scelgono in gran parte (oltre il 73 per cento) gli istituti tecnici e professionali rispetto ai licei.