Non si placano, nemmeno nel primo giorno di scuola, le polemiche a Scoppito, comune a pochi chilometri dall’Aquila, per il trasferimento di quattro alcune classi della scuola elementare dell’istituto comprensivo Comenio, nei locali dell’ex ristorante La Bazzica.
Alcuni genitori, questa mattina non avrebbero portato i figli a scuola intenzionalmente, per protesta, e il motivo lo spiega ad Abruzzoweb, Francesca Zia presidente del comitato “Con i Bambini non si bazzica”: “malgrado le ripetute richieste, non abbiamo ricevuto, né dalla Prefettura, né dal Sindaco né dal preside, alcuna certificazione circa l’idoneità della struttura e dei suoi impianti per la maggior parte esistenti, sia da un punto di vista igienico sanitario che da un punto di vista di sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Alcuni bambini sono già stati trasferiti in altri istituti, altri sono in attesa di trasferimento.
La decisione del sindaco Marco Giusti di trasferire quattro classi del Comenio nell’ex ristorante risale ad un anno fa, motivando la scelta con la necessità di avere spazi per il Covid visto che sarà smontato il Musp realizzato nel post-sisma nei pressi del Campo Sportivo di Scoppito, in attesa della realizzazione della nuova scuola. Ma il comitato, come già raccontato da questa testata, contesta la dubbia idoneità dell’ex ristorante, tenuto conto che la costruzione della nuova scuola ancora non comincia e una soluzione provvisoria rischia di diventare se non definitiva ma sicuramente di lungo periodo.
“Le lezioni sono cominciate – incalza Zia – ma il parere Asl, richiesto sul mese di luglio, non è ancora arrivato. Inoltre non si conosce il grado di vulnerabilità, ci sono appartamenti privati sopra, con un problema di parcheggi, e un via vai di automobili. Gli impianti elettrici non sono nuovi, come ci ha detto il sindaco, come pure da rinnovare dovrebbero essere anche i termoconvettori. Non capiamo perché le nostre più legittime istanze nn sona state nemmeno prese in considerazione, perché si sia risposto con un muro di gomma”.





