L’AQUILA – A pochi giorni dalla scadenza per le domande nell’inclusione delle graduatorie provinciali, il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso, oggi all’Aquila, ha fatto il punto sulla situazione nelle scuole italiane indicando come prioritaria l’assunzione di 50mila insegnanti di sostegno.

“I tagli dell’organico docenti – ha detto – dipendono dal numero degli iscritti, non penso che ce ne saranno, fatta eccezione per qualche piccolo Comune dove purtroppo non si raggiunge il numero. Tuttavia, con la formazione delle pluriclassi e con l’attenzione verso il territorio faremo in modo che non si perda, assolutamente nessun posto. D’altra parte – ha aggiunto – parliamo di una delle più grandi aziende dello Stato: abbiamo 8,5 milioni di studenti e oltre un milione di lavoratori, gestire la scuola non è come organizzare l’ufficio di un piccolo Comune di 5mila abitanti”.

“Quest’anno – ha sottolineato – in molti potranno iscriversi per la prima volta nelle graduatorie e noi abbiamo dato la possibilità a circa 800mila nuovi laureati che ora potranno presentare domanda”.

Sasso ha fatto anche il punto sui precari storici.

“Personalmente – ha ribadito – sono uno di quelli che, a parte il concorso, vorrebbe stabilizzare chi nelle scuole insegna già da 10-15 anni e non ha bisogno di superare un concorso per dimostrare di essere all’altezza di dare istruzione ai nostri figli”. Situazione diversa per gli insegnanti di sostegno.

“I dati in nostro possesso – ha detto – ci consegnano un quadro di bambini con disabilità crescente. E allo stesso tempo non cresce il numero degli insegnanti di sostegno. Noi mettiamo in cattedra un docente di sostegno su tre che non è specializzato. Questo dipende anche dalle università che non hanno attivato i Tirocini formativi attivi (Tfa), anche a causa di due anni di pandemia per cui l’attività accademica è stata bloccata. Abbiamo assunto già 14mila insegnanti ne servono almeno altri 50mila affinché il diritto all’inclusione diventi qualcosa di reale e non solo uno spot elettorale”.