L’AQUILA – “Il clima che si è creato attorno alla vicenda della H Edilizia Generale e della scuola di Paganica sta assumendo dei contorni, quelli sì, surreali. Non può chiedersi a un tecnico di effettuare controlli meno severi nella fase più importante e delicata delle lavorazioni, ossia quella iniziale, oltretutto nell’edificazione di una scuola”.

E’ un passaggio di una nota, inviata ad Abruzzoweb, dagli avvocati del foro dell’Aquila Gianluca Racano e Augusto Frezza, che assistono l’ingegnere Simone Curtacci, nel contenzioso civile tra il Comune dell’Aquila e l’impresa aquilana H Edilizia, a cui è stato revocato l’appalto di circa 6 milioni di euro per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Paganica, per presunti “gravi difetti” nell’esecuzione dei lavori.

I due avvocati puntano anche il dito contro “espressioni sconvenienti e lesive del decoro e dell’immagine dell’Ing, Curtacci”, contenute nel ricorso della H edilizia contro la revoca.

Nell’udienza che si è svolta il 10 luglio scorso, il Tribunale con giudice monocratico Iolanda Di Rosa, ha accolto l’ istanza di sospensione dei lavori e vietato l’abbattimento dei pilastri, la cui esecuzione è alla base della controversia e ha anche disposto il blocco alla prosecuzione dei lavori e un accertamento tecnico preventivo sui manufatti già realizzati.

Il Comune aquilano ha intanto affidato i lavori alla seconda impresa in graduatoria, la ditta “Fratelli Di Nardo Srl, classificatasi al secondo posto.

Ma la H edilizia non ci sta alla revoca dell’appalto, e per tramite dei suoi legali Silvia Loiacono e Niccolò Casinelli, del foro di Roma, annunciando una consistente richiesta di un maxi risarcimento, secondo quanto si è appreso ben oltre i 3 milioni di euro, contestando gli addebiti mossi sulla qualità dei lavori svolti fino a quel momento, da parte appunto del direttore dei Lavori, l’ingegnere Simone Curtacci, nominato dal Comune assieme al coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, l’architetto Michela Teti, e il responsabile del collaudo statico e tecnico amministrativo, l’ingegnere Giuseppe Diotaiuti.

Gli avvocati Racano e Frezza, ovviamente, espongono nella nota, una diversa versione dei fatti.

LA NOTA INTEGRALE 

Il clima che si è creato attorno alla vicenda della H Edilizia Generale e della scuola di Paganica
sta assumendo dei contorni, quelli sì, surreali.

Il Direttore dei Lavori Ing. Simone Curtacci, incaricato dal Comune dell’Aquila, ha svolto con gli altri tecnici con il dovuto rigore il proprio compito, a meno che non si voglia considerare di poco conto la presenza di vizi sui pilastri, o comunque non si voglia già dimenticare la lezione del 2009.

Non può chiedersi a un tecnico di effettuare controlli meno severi nella fase più importante e delicata delle lavorazioni, ossia quella iniziale, oltretutto nell’edificazione di una scuola.

Quel che si discuterà è la gravità dei vizi, la cui esistenza è comunque riconosciuta e acclarata.

In ogni caso troviamo inopportuno soffiare il fuoco su questa vicenda, le cui ragioni sono strettamente tecniche e richiedono competenze di natura tecnica, un fuoco alimentato fin ora anche dal contenuto del ricorso della H Edilizia Generale, che contiene espressioni inutilmente dure.

Va ricordato, cosa non rilevata fin ora, che la Giudice stessa dott.ssa Jolanda De Rosa ha ritenuto di accogliere la richiesta di cancellare dal ricorso una frase contenente espressioni sconvenienti e lesive del decoro e dell’immagine dell’Ing, Curtacci, con un provvedimento che trova albergo molto raramente nei processi.