L’Aquila – Si è riunito in questi giorni all’Aquila il Consiglio nazionale dei presidenti delle Consulte degli studenti.
Dal 5 al 9 aprile infatti, il capoluogo è stato punto d’incontro per i ragazzi di tutta Italia, un rappresentante per ogni provincia del Bel Paese.
A richiedere L’Aquila come sede è stato il presidente della Consulta provinciale aquilana, Mirko Schiavone, che, in quanto padrone di casa, ha dato il benvenuto il 5 aprile ai “colleghi”.
Il lavoro dei presidenti è stato complesso perché la Consulta svolge il ruolo di interfaccia tra il ministero dell’Istruzione e gli studenti delle scuole superiori.
I ragazzi, prima di iniziare i lavori di commissione per cui si sono riuniti all’Aquila, hanno partecipato alla Fiaccolata della memoria del 5 aprile e hanno visitato il centro storico, sperimentando sulla loro pelle le stesse problematiche che i giovani aquilani vivono ormai da quattro anni, come il non avere un punto d’incontro al di fuori di un centro commerciale.
Il 6 aprile c’è stato inoltre, in sede di assemblea plenaria, l’incontro con Pietro Grasso, il neo presidente del Senato, che ha fatto un intervento incentrato sulla legalità, valore che in Italia sembra in via di estinzione, dicendo che, in un Paese così compromesso dalle organizzazioni criminali come la mafia, si deve ripartire proprio dai ragazzi, il futuro.
Sono stati ospiti anche il sottosegretario del Miur Elena Ugolini, emiliana che ha avuto modo di verificare la situazione problematica di alcune scuole aquilane, come l’istituto Savoia-Rendina, che si trova, dopo 4 anni presso un Musp (modulo a uso scolastico provvisorio).
In sede di Assemblea, i presidenti hanno poi lavorato con gli studenti della Consulta dell’Aquila, per studiare un modo per rendere la vita nella città più adatta ai giovani cittadini che la abitano, per cercare di ricreare almeno uno spicchio di quella vita sociale ferma ormai da quattro anni.



