L’AQUILA – Anche in Abruzzo c’é stata adesione all’iniziativa di protesta contro le politiche del ministero dell’Istruzione indetta dai Comitati di Base della Scuola a livello nazionale.
Oltre 200 tra studenti e docenti precari si sono radunati davanti al Palazzo Silone, sede della Giunta regionale, per protestare “contro le risposte non date dalla giunta Chiodi che al contrario di molte altre regioni che proprio per attutire i tagli alla scuola pubblica hanno stanziato risorse cospicue. La regione Abruzzo invece non ha stanziato nulla per l’emergenza scuola”.
I manifestanti si sono detti preoccupati perché “la provincia dell’Aquila anziché tutelata perché in piena crisi post-sisma risulta essere la più colpita. Una situazione che fa i conti anche con lo spopolamento e la caduta delle iscrizioni scolastiche che hanno determinato un sovrannumero di docenti”.
La mobilitazione è supportata dall’Unione degli Studenti, dai Giovani Comunisti e dal collettivo studentesco “Zona Rossa” che hanno diffuso un volantino provocatorio con un disegno del ministro Mariastella Gelmini e lo slogan “Punirne una per educarne cento”.
Dopo un corteo tra le strade limitrofe, una delegazione è stata ricevuta dal Vice Presidente Vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis.
CARLO PETRACCA: ”PROTESTE LECITE, MA IN ABRUZZO LA SITUAZIONE E’ BUONA”
L’AQUILA – “È lecito manifestare, ma bisogna ricordare che in Abruzzo siamo riusciti a fare 440 nomine in più, quest’anno, grazie a fondi straordinari per il sisma”.
È la risposta che il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Carlo Petracca, ai docenti e agli studenti che stamani si sono riuniti davanti la sede della Giunta regionale, all’Aquila, per protestare contro i tagli imposti all’istruzione.
“Il fenomeno dei tagli – ha spiegato Petracca – ha rilevanza nazionale e riguarda tutte le regioni. Qui in Abruzzo però – ha aggiunto – c’é questa situazione particolare che ci consente di tirare il fiato”.




