L’AQUILA – Massimo D’Alema, Vincenzo Visco, Rosy Bindi e Susanna Camusso. Saranno i “professori” della seconda scuola nazionale di formazione dei Giovani democratici, dal tema “La classe non è acqua: se trent’anni vi sembrano pochi provate voi a lavorare”, in programma da giovedì a domenica prossima all’Aquila.
Sotto le pendici del Gran Sasso è previsto l’arrivo di oltre 200 giovani provenienti da tutt’Italia. “Non a caso – dice il segretario provinciale dei Giovani democratici aquilani, Stefano Albano durante la conferenza stampa di presentazione per presentare l’appuntamento – è stato scelto il capoluogo abruzzese. In Italia le svariate problematiche legate all’occupazione si sono amplificate all’Aquila. Va ricordato che le nuove generazioni devono fare i conti con il precariato”.
Oltre alla formazione, la scuola cercherà di dare proposte sulla ricostruzione del capoluogo.
“Invitiamo – prosegue Albano – tutti a partecipare a questo appuntamento. Noi siamo contrari che per la ricostruzione non ci sia una partecipazione dei cittadini e quindi la nostra scuola presenterà delle proposte legate a questo tema. Vogliamo poi che non scema l’attenzione sull’Aquila: i giovani provenienti da tutt’Italia avranno la possibilità anche di visitare alcune ‘zone rosse’ del centro”.
Giovedì 16 è presvista l’inaugurazione della scuola, con la presenza di Massimo D’Alema al Ridotto del Teatro comunale: alle 17 il presidente Feps sarà intervistato da Antonio Polito, direttore de ‘Il riformista” al quale partecipa lo scrittore Antonio Pennacchi. Alla presenza dell’ex ministro Vincenzo Visca, da venerdì gli appuntamenti ‘emigrano’ all’hotel Duca degli Abruzzi. Alla chiusura di domenica arriveranno Rosy Bindi e la neo segretaria della Cgil Susanna Camusso.
“Con i nostri giovani – spiega il segretario nazionale Fausto Raciti – non vogliamo che siano spenti i riflettori sull’Aquila. Vogliamo dare il nostro contributo a trovare le soluzioni per la ricostruzione”.
Il vice segretario provinciale aquilano Alfredo Moroni conclude affermando che “I giovani democratici sono il futuro dell’Italia. Siamo offesi poi delle dichiarazioni al Senato di Silvio Berlusconi che ha affermato delle falsità sulla ricostruzione. Abbiamo consegnato dei dati veri ai nostri rappresentanti al Senato e alla Camera dei Deputati che contesteranno quello detto dal Premier”. (s.cas.)





