L’AQUILA – Dopo nove mesi il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Giovanna Boda, lascia l’Abruzzo e torna a Roma ai vertici del ministero dell’Istruzione.

La notizia era nell’aria ma è stata ufficializzata solo oggi, con una lettera di saluto della neo dirigente del Miur ai dirigenti scolastici, a quelli tecnici e amministrativi e ai responsabili degli ambiti territoriali.

Nel testo la Boda ricorda con affetto il grande impegno profuso dalle istituzioni nell’immediato post-sisma per far ripartire le scuole e il tentativo, nei nove mesi, di “assicurare alle scuole abruzzesi le risorse necessarie”.

Un passaggio anche per gli studenti, ricordando i valori di impegno, rispetto, sacrificio.

Infine una promessa: “L’Abruzzo sarà sempre nel mio cuore, insieme ce la faremo”.

A succedere momentaneamente alla Boda, che aveva preso il posto di Carlo Petracca, sarà il vice direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Rita Sebastiani, in attesa che venga nominato un sostituto.

La piemontese, 38 anni compiuti giusto ieri, andrà alla guida della Direzione generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione.

LA LETTERA COMPLETA

Carissimi,

ho trascorso con voi come Direttore Generale circa nove mesi intensi, ricchi di lavoro, di esperienze e di emozioni; l’impegno costante, il contatto diretto con dirigenti scolastici, docenti, personale amministrativo tecnico e ausiliario, dell’Ufficio scolastico regionale e dei quattro ambiti provinciali, mi hanno sorretto nel difficile compito di far fronte alla situazione della regione ancora duramente segnata dalla tragica calamità del 2009.

Sono stata testimone sul campo del vostro coraggio e della vostra tenacia nel far risorgere la scuola dopo la catastrofe e l’esperienza diretta di quei giorni mi ha reso ben consapevole delle particolari esigenze del territorio; per questo ho vissuto il mio incarico come opportunità per assicurare alle scuole abruzzesi le risorse necessarie ad assolvere al loro compito, con la volontà di creare un clima di stretta collaborazione tra l’Urs e gli enti locali, certa che solo dalla sinergia delle istituzioni e dall’ascolto, attento e partecipe, di ogni componente della scuola si può dar vita ad un sistema scolastico capace di rispondere alle difficili sfide del nostro tempo.

Lavorare con voi e per voi ha accresciuto la mia profonda stima nei confronti di una collettività che ha saputo superare il dolore e la sbigottimento con tenacia e creatività e ha voluto fare della immediata ripresa del servizio scolastico un simbolo di speranza ed un luogo dell’anima in cui recuperare l’identità culturale e far convergere le energie di quanti, enti ed istituzioni, sono preposti al bene comune.

Lavorare con voi e per voi è stato un onore che non dimenticherò, in un periodo breve ma intenso di crescita professionale e personale, che mi ha consentito di cogliere l’essenza del nostro lavoro e di provvedere concretamente alle esigenze di funzionamento delle scuole e di formazione dei giovani.

Nell’accingermi a lasciare la direzione regionale per assumere il nuovo incarico presso la Direzione generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione, non vi nascondo il rimpianto per la vostra collaborazione per l’amicizia e l’affetto che tanti di voi mi hanno manifestato in questi mesi. Vi lascio con un po’ di tristezza ma anche con la fiducia che saprete collaborare con il nuovo direttore con la stessa generosità e competenza che ho potuto sperimentare lavorando con voi.

Desidero quindi ringraziarvi dal profondo del cuore per aver reso questa mia esperienza così significativa e per aver contribuito senza riserve a sostenere la mia azione a favore della scuola abruzzese.

Il mio saluto va anche agli studenti ai quali all’inizio dell’anno ho ricordato i valori che devono ispirare la loro formazione: serietà, rispetto di sé e degli altri, sacrificio, impegno. Sono certa che su tali valori sapranno costruire il futuro loro e delle collettività in cui saranno chiamati ad operare.

Nel mio nuovo ruolo farò il possibile per promuovere la loro partecipazione alla vita della scuola per renderli consapevoli e partecipi delle scelte che influenzano il loro futuro affinché la scuola sia anche per loro esercizio democratico dei diritti e dei doveri di cittadinanza.

L’Abruzzo sarà sempre nel mio cuore; nel mio nuovo ruolo continuerò a dedicare a questo carissimo territorio un’attenzione particolare per l’esigenze legate alla eccezionalità della situazione che ancora si trova a vivere; non farò mancare il mio sostegno a tutti i dirigenti scolastici, i docenti, il personale tecnico e amministrativo di buona volontà che con passione e competenza si adoperano per assicurare ai ragazzi una concreta partecipazione al diritto allo studio sancito dalla nostra costituzione.

Vi darò tutto il sostegno possibile e farò il tifo per voi, quello che vi ho detto a settembre non cambia: insieme ce la faremo.

Giovanna Boda