L’AQUILA – Container o case su ruote da installare in apposite aree, come forma di riparo preventivo in caso di scosse continue nella zona di Montereale.
Questa la richiesta che i sindaci hanno inoltrato al prefetto del capoluogo, Giovanna Maria Iurato (nella foto), nel vertice convocato oggi in Prefettura per analizzare la situazione dopo le ultime scosse che hanno allarmato la popolazione.
Un vertice solo politico, visto che non c’erano tecnici, né la Protezione civile e nemmeno la struttura commissariale. Un vertice che, da quanto emerso, sarà aggiornato tra due giorni per vedere se ci sono elementi nuovi che costringano a scelte forti.
Al termine della riunione, il prefetto non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
LA NOTA DELLA PREFETTURA: ”CAUTELA E PREVENZIONE”
CIRCI (CAPITIGNANO): ”EMERGENZA SOLO PSICOLOGICA”
L’AQUILA – “Abbiamo notato molta sensibilità da parte del prefetto, che sta monitorando tutte le situazioni precedenti e anche quelle possibili future per vedere a breve quali iniziative saranno da prendere per garantire la gente e farla stare in tranquillità”.
Lo ha detto ai giornalisti Donato Circi, sindaco di Cagnano Amiterno, al termine del vertice di oggi in Prefettura per analizzare la situazione dello sciame di Montereale.
Secondo quanto detto da Circi, i sindaci hanno chiesto “qualcosa che possa garantire un riferimento tranquillo per dove eventualmente andare a dormire se continuano scosse. Non è che si può decidere nel giro di un minuto”.
“Alla popolazione – ha aggiunto – non abbiamo detto di stare tranquilli né di allarmarsi estremamente. Ognuno deve capire anche da solo qual è la sicurezza a casa sua e valutare se è il caso di rimanere dentro oppure no”.
“Non è un’emergenza – ha concluso – ma un’emergenza psicologica. Stando agli scienziati, non c’è serio pericolo per la cittadinanza, però è bene prendere precauzioni possibili e immaginabili”.
PELOSI (CAPITIGNANO): ”ATTENZIONE SI’, EMERGENZA NO”
“È stato un summit esplorativo – ha spiegato Maurizio Pelosi, primo cittadino di Capitignano – Attenzione c’è, allarmismo no. Di questo siamo convinti, la nostra popolazione è informata di tutto e tranquillizziamo”
“In caso di emergenza effettiva – ha sottolineato Pelosi – saremmo noi sindaci i primi a dare l’allarme. Collaboriamo con il prefetto, vediamo la Iurato molto attenta. Ci siamo aggiornati tra 48 ore, per il momento non ci sono elementi”.
CANTIERI CHIUSI NEL COMUNE DELL’AQUILA
L’AQUILA – Con un ordine di servizio firmato dal dirigente del Comune dell’Aquila Giuseppe Galassi è stata predisposta la chiusura dei cantieri che operano per la messa in sicurezza degli edifici sino al 2 settembre.
“In considerazione dello sciame sismico – è scritto nel documento – delle ultime ore, vista la complessità delle lavorazioni per la messa in sicurezza degli edifici del Comune dell’Aquila e delle frazioni in via del tutto precauzionale si ordina la chiusura delle attività a partire dalla data odierna sino al 2 settembre. L’accesso ai cantieri è interdetto sia alle maestranze sia ai tecnici incaricati della messa in sicurezza”.
RIUNIONE-BIS TRA CHIODI E PROTEZIONE CIVILE, TECNICI SGE SUL POSTO
L’AQUILA – Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha presieduto oggi pomeriggio una riunione con i responsabili della Protezione civile regionale avente lo scopo di conoscere, nei dettagli, la situazione sismica che sta interessando alcuni comuni dell’Alto Aterno e del reatino.
Si tratta di un incontro-bis rispetto a quello organizzato in Prefettura, visto che non è prevista la partecipazione di struttura commissariale e dipartimento di Protezione civile.
Al termine della riunione, lo stesso Chiodi ha precisato che la Protezione civile è stata attivata allo scopo di fornire la massima assistenza alla popolazione interessata e di soddisfare le eventuali richieste che dovessero provenire dai sindaci dei comuni ricadenti nel territorio (Montereale, Campotosto, Capitignano, Cagnano Amiterno).
La sala operativa della Protezione civile regionale, che risponde ai numeri verde 800 861018 e 800 860146 è in costante collegamento con i vigili del fuoco e il corpo forestale dello stato.
Stamani, tre squadre di tecnici della Sge sono stati inviati sul posto per effettuare le verifiche di stabilità sugli edifici strategici, mentre quattro squadre di volontari sono tuttora impegnate in una operazione di assistenza alla popolazione che per ora è limitata al rilevamento dei loro bisogni.
Chiodi ha inoltre incaricato la Protezione civile di prendere contatti con tutti i sindaci dei Comuni dell’alta valle dell’Aterno.
CIALENTE RICORDA: ”VIETATO ENTRARE IN CASE INAGIBILI”
L’AQUILA – In considerazione dell’incremento dello sciame sismico delle ultime ore, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ricorda a tutti i cittadini che è fatto divieto assoluto di entrare, per qualsiasi ragione, nelle case inagibili in categoria B (salvo caso di agibilità parziale), C, E ed F sia del territorio della città che delle frazioni.
Il primo cittadino ricorda inoltre che sono sconsigliate anche la sosta e il passaggio nelle adiacenze di edifici inagibili.
RIUNIONE AL COMUNE DELL’AQUILA, NESSUNA DECISIONE
L’AQUILA – Tutte rimandate al super vertice di oggi in Prefettura le decisioni del Comune dell’Aquila per fronteggiare lo sciame sismico a Montereale che ha raggiunto livelli di guardia.
È quanto emerso dalla riunione tecnica che si è svolta oggi in Comune tra il sindaco Massimo Cialente, gli assessori competenti e i tecnici dell’amministrazione.
Riunione al termine della quale appunto non sono state prese decisioni, né diramate note ufficiali.
GIALLO SU PRESENZA GIULIANI
Trova conferma intanto l’indiscrezione della presenza del tecnico Giampaolo Giuliani nella sede del Comune di Villa Gioia: non ha parlato con il sindaco, né ha preso parte al vertice.
I resoconti però discordano sull’origine della visita: per qualcuno il tecnico si è presentato di sua spontanea volontò, secondo altri è stato chiamato da qualcuno degli assessori.
ANCHE IL LAZIO TREMA: POLVERINI SEGUE EVENTI
Non solo l’Abruzzo è preoccupato per il nuovo sciame sismico.
Il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, in seguito alle scosse sismiche registrate nel distretto dei monti reatini, al confine tra le due regioni, sta infatti seguendo personalmente l’evolversi della situazione attraverso un contatto costante con la Protezione civile della Regione Lazio e i sindaci dei Comuni interessati.
“Abbiamo immediatamente attivato la Protezione civile del Lazio per garantire eventuale sostegno ai comuni del reatino interessati da diverse scosse sismiche”.
Questo l’annunciop della Polverini, che aggiunge come “per fortuna non ci sono stati danni a persone o cose ma stiamo monitorando la situazione. Mezzi e uomini della Protezione civile sono pronti ad intervenire in caso di bisogno”.



