L’AQUILA – Una forte scossa di terremoto è stata avvertita poco prima delle 9 nelle Marche, in Umbria, nel Lazio e in Abruzzo.

È stata di 4.8 la magnitudo. Il calcolo della scossa è stato aggiornato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che inizialmente aveva indicato 4.7. Il sisma è avvenuto a una profondità di 10 chilometri.

Ed è continuato anche la notte scorsa lo sciame sismico successivo alle scosse – la più importante quali di magnitudo 6.5 alle 7.40 del 30 ottobre – che la scorsa settimana hanno devastato una parte dell’Italia centrale, in un’area compresa tra Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo.

Le scosse della notte sono state di magnitudo compresa tra due e tre, e solo alcune hanno superato quest’ultima soglia; diverse sono state avvertite dalla gente. Anche oggi continueranno i soccorsi alle persone e le verifiche dei danni, ingentissimi in numerosi centri abitati del reatino, dei monti Sibillini, della conca amatriciana e della Valnerina. 

Il sisma si è sentito distintamente anche ad Ancona e Perugia. ”La scossa di stamani è stata fortissima, il maresciallo dei carabinieri mi dice che ci sono stati altri crolli in paese, e si vede del fumo”, ha detto all’Ansa il sindaco di Ussita (Macerata), Marco Rinaldi.

”Questo è un calvario, non finisce mai”, aggiunge. ”Ieri sera sono sceso a Porto Recanati per incontrare i miei sfollati negli alberghi: la scossa me l’ha raccontata in diretta al telefono un allevatore. Ora cerco di andare su, ma le strade sono un disastro…”.