L’AQUILA – Clamoroso colpo di scena all’Aquila: sarà Francesca Pascale, 31 anni, la compagna dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il candidato sindaco del centrodestra alle elezioni amministrative del prossimo 11 giugno.
Lo ha appreso AbruzzoWeb in anteprima assoluta da una fonte privilegiata, con l’informazione che viene direttamente dalle segrete stanze della sede romana di San Lorenzo in Lucina di Forza Italia, dove il tavolo nazionale comandato dal senatore Altero Matteoli, dopo aver incassato la fragorosa disponibilità, ha rotto gli indugi, spazzando via i dubbi che avevano incancrenito la coalizione ormai da mesi e mesi.
Sembra sia stato lo stesso Berlusconi, addolorato per le sorti dell’Aquila, che visitò trenta volte durante l’emergenza sisma, a mettere in campo questa candidatura che ritiene la più prestigiosa possibile, tanto da aver scalzato altri autorevoli nomi sul tavolo, come gli ex sottosegretari Gianni Letta e Guido Bertolaso.
È una risposta altitonante alle voci di una “first lady silente” che nei giorni scorsi si era diffusa sui media nazionali, descrivendola in disarmo: al contrario tornerà sulla scena del cantiere più grande d’Europa e, grazie all’impegno nel sociale con la fondazione I colori della libertà che si occupa dei diritti del mondo lgbt, potrebbe finire per intercettare perfino un ampio consenso trasversale strappando voti al centrosinistra.
La Pascale è all’esordio assoluto in politica: comincerà, nelle ottimistiche previsioni di Arcore, da sindaco del capoluogo abruzzese, partendo dal basso alla Matteo Renzi, per costruirsi esperienza e autorevolezza e ambire in futuro alla guida del Paese.
La mossa del capo risolve tutte le imbarazzanti difficoltà incontrate dal centrodestra dal momento che, su indicazione dello stesso Cav, gli alleati Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno chinato il capo e i loro rappresentanti locali, Luigi D’Eramo e Pierluigi Biondi, non potranno far altro che aderire alla stessa coalizione, rinunciando alle velleità di corsa in solitaria.
Stesso discorso per il civico Giancarlo Silveri, istruito appositamente dalla collegata senatrice Federica Chiavaroli di Alternativa popolare (ex Nuovo centro destra), la quale non ha potuto ignorare l’appello di Berlusconi, che alle elezioni politiche del 2013 era stato eletto nella lista bloccata anche nel collegio Abruzzo e con le cui dimissioni è potuta subentrare da prima dei non eletti a palazzo Madama, dando il via alla carriera politica nazionale.
Con questo schieramento riunificato, e con un candidato sindaco d’eccezione, che avrà a disposizione le tre reti Mediaset oltre all’emittente locale Laqtv, si punta alla vittoria, forse al primo turno, e al ritorno al governo dopo il decennio di centrosinistra.
Una sicumera così certa, data dalla ventata di spirito berlusconiano che a qualcuno ha ricordato i bei tempi del 1994, che i maggiorenti del partito oggi, 1° aprile, si siederanno a tavolino per spartirsi le deleghe di Giunta.
Anche in questo caso AbruzzoWeb ha messo le mani su un brogliaccio trafugato da Roma, dove lo stesso Matteoli e il coordinatore regionale Nazario Pagano hanno trovato la quadra.
Assessore alla Ricostruzione sarà Guido Liris, vista la lucida capacità mostrata nel “ricostruire” il centrodestra; al Bilancio Emanuele Imprudente, abile a controllare i conti tanto quanto le parole e le azioni; ai Lavori pubblici Pierluigi Biondi, uomo del fare grato al Cav; al Sociale Luigi D’Eramo, che occupandosi del prossimo si consolerà della “sola” ricevuta; alla Sanità, manco a dirlo, Giancarlo Silveri, con la mission di recuperare i soldi dell’assicurazione dell’ospedale “San Salvatore”; alla Smart city Luca Bergamotto, che utilizzerà tutte le telecamere della sua emittente per la videosorveglianza.
Il vice sindaco? La poltrona di numero 2 della Giunta, foriera di nuove gelosie, è rimasta fin qui vuota, in attesa che si tenga un sondaggio telefonico, gestito da Fi, per stabilire la data delle primarie per la scelta, invece organizzate da Ncs. Attendendo i 6-7 anni che saranno necessari per sbrigare le formalità, non si esclude che simpaticamente il posto possa essere occupato dal cane Dudù.






