L’AQUILA – “Solo io potrei sfiduciare Fontana, ma non intendo farlo. Devo difendere il buon uso delle risorse pubbliche, altrimenti non saranno sufficienti per la ricostruzione”.
Il commissario alla ricostruzione, Gianni Chiodi, è intervenuto sulla rottura fra il capo della Struttura tecnica di commissione, Giovanni Fontana e il presidente dell’ordine degli Architetti, Gian Lorenzo Conte, che ha lamentato il mancato recepimento da parte della Stm delle indicazioni fornite dagli ordini professionali, necessari per la completa attuazione dei famosi ’17 punti’.
“Gli interessi fra le due parti sono contrapposti, com’è giusto che sia – ha detto il presidente sia in occasione della inaugurazione della sala operatoria odontoiatrica al San Salvatore sia alla presentazione del Salone della ricostruzione – Gli Architetti guardano al lato finanziario e vorrebbero dei contributi più alti, mentre Fontana è attento a un uso rigoroso del denaro pubblico”.
Sui termini per la presentazione delle richieste di contributo degli edifici classificati “E”, ha ribadito: “Resta il 30 giugno come scadenza. Fare progetti è una cosa complessa e bisogna accelerare i processi. Bisogna considerare che la messa in sicurezza e la progettazione sono le fasi precedenti alla ricostruzione”.
Chiodi si è soffermato poi sulla proposta di ricostruire mille alloggi entro per il prossimo Natale. “Per il sindaco Massimo Cialente – ha spiegato – è possibile. Lui è ottimista in questo senso e lo sono anch’io. Certo è che i soggetti attuatori devono accelerare molto”. (a.l)
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