TERAMO – È previsto oltre un migliaio di partecipanti, domani, al corteo nazionale ‘Contro la repressione’, organizzato a Teramo da Azione Antifascista per esprimere solidarietà nei confronti degli inquisiti e condannati per gli scontri di Roma del 15 ottobre di due anni fa, in particolare dei cinque teramani coinvolti nell’assalto al blindato dei carabinieri, cui il gip di Roma ha inflitto un mese fa 6 anni di carcere.
Tra questi Davide Rosci che, dopo la condanna, aveva iniziato uno sciopero della fame poi interrotto per intervento del segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero.
Sono oltre una quarantina i gruppi e movimenti dell’area di sinistra e no-global che hanno comunicato la loro presenza, da Lecce a Genova, da Milano e dal Lazio, Napoli e la Toscana.
Il corteo, su cui vigileranno non meno di 200 agenti di polizia e carabinieri dei reparti mobili e territoriali, si snoderà dalle ore 15 dalla periferia Est della città e, attraverso ponte San Ferdinando, raggiungerà la zona centrale della città, piazza Martiri della Libertà e, dopo aver percorso i due corsi principali, si raggrupperà nello slargo di Madonna delle Grazie, dove è previsto un dibattito con interventi liberi.
Il Comune di Teramo ha emanato due ordinanze: una dispone l’annullamento dello svolgimento del mercato settimanale in centro storico, l’altra organizza la chiusura delle strade interessate dal passaggio del corteo e disciplina una serie di obblighi, in particolare per i commercianti e titolari di bar ed esercizi pubblici, cui viene imposto di sgomberare sedie, tavolini, ombrelloni e qualsiasi altro oggetto mobile esterno che possa essere pericoloso per la sicurezza dei partecipanti alla manifestazione.
Con lo stesso scopo, da questa mattina squadre di operai comunali e della Teramo Ambiente sono al lavoro per rimuovere dissuasori di sosta, cestini dei rifiuti, eventuali cassonetti, pietre, mattoni e addirittura anche un cantiere edile che si trovano sul tragitto del corteo.





