L’AQUILA – Cordoglio unanime in città per la scomparsa di Marcello Vittorini, illustre studioso e urbanista nato nel capoluogo, che si è spento a Roma all’età di 84 anni. Professore emerito della Sapienza, il suo archivio è stato dichiarato di interesse storico dal ministero dei Beni culturali. Ha progettato, tra le tante opere pubbliche, l’ospedale San Salvatore dell’Aquila.

MASSIMO CIALENTE: ”E’ STATO L’IDEATORE DELLA CITTA’-TERRITORIO”

“Apprendo con rammarico e viva commozione della scomparsa del professor Marcello Vittorini, grande aquilano e famoso urbanista, noto e stimato a livello nazionale e internazionale”.

“Marcello Vittorini è stato docente nei più prestigiosi atenei italiani e ha consegnato alla comunità scientifica studi di grande rilevanza. Tuttavia, al di là degli indiscussi e riconosciuti meriti accademici, la sua eredità alla città dell’Aquila, che ha tanto amato, insieme con la sua montagna, è rappresentata dall’ideazione e dalla riscoperta, effettuata alla guida di un gruppo di intellettuali, del concetto di Comitatus Aquilanus, su cui, oggi, è basata l’idea di ricostruzione partecipata della città, nel nome della sinergia storica e identitaria tra la città territorio dell’Aquila e il suo comprensorio, l’antico contado”.

“Insieme con l’intera municipalità aquilana testimonio pertanto alla famiglia Vittorini le mie più commosse condoglianze e i miei sentimenti di cordoglio, poiché questa città, in un momento così difficile e doloroso della sua storia, ha perso uno dei suoi padri”.

GIANNI CHIODI: ”UN FIGLIO ILLUSTRE DELL’AQUILA”

“Esprimo profondo cordoglio per la morte di Marcello Vittorini, insigne professionista aquilano, conosciuto per la sua lunga attività di docente universitario e urbanista”.

“Con lui scompare uno dei figli più illustri della città dell’Aquila, conosciuto anche a livello internazionale”.

“In questa triste circostanza esprimo ai suoi familiari le mie più sentite condoglianze e quelle dell’intera comunità abruzzese”.

STEFANIA PEZZOPANE: ”UN PROFESSIONISTA GENEROSO”

“Perdiamo uno dei professionisti più qualificati e generosi della città. Ricordo l’entusiasmo con cui abbiamo lavorato assieme, quando ero assessore all’Urbanistica in Regione, per l’elaborazione dello studio del Comitatus Aquilanus. Un documento di fondamentale importanza, di cui lui fu il coordinatore, che oggi rivela tutta la sua attualità”.

ROBERTO MAROTTA: ”UN GRANDE URBANISTA”
 
“Con Marcello Vittorini scompare un illustre aquilano ed una delle menti più lucide per il recupero dell’Aquila e del suo territorio. Il suo impegno e le sue battaglie sono note a tutti. La sua morte è una grave perdita per la nostra comunità nel momento più duro della sua storia, nel momento in cui avevamo bisogno delle sue capacità di grande urbanista”.

Con queste parole il presidente della fondazione Carispaq, Roberto Marotta, ha salutato la scomparsa di Marcello Vittorini, socio della fondazione fin dalla sua istituzione e suo efficace sostenitore per aver sempre creduto in essa come valido strumento dello sviluppo della provincia aquilana.

“Membro del consiglio generale dal giugno 2001, Marcello Vittorini si è sempre distinto per il suo apporto di idee ed energie profuse per la riscoperta della città dell’Aquila e del suo territorio – ha proseguito Marotta -. Attraverso la sua vasta esperienza di urbanista e progettista anche la fondazione ha dato il suo contributo alla riscoperta e allo sviluppo di questa città e del suo centro storico. Per questi motivi abbiamo sostenuto il dipartimento di Urbanistica e architettura della facoltà di Ingegneria dell’Aquila per la creazione dell’Archivio Marcello Vittorini.

“Affinché – conclude Marotta – il suo insegnamento, la sua figura e le sue straordinarie doti professionali ed umane non vengano dimenticate ma continuino ad essere d’insegnamento per le future generazioni”.

LA BIOGRAFIA

Marcello Vittorini era nato all’Aquila nel 1927. Nel 1949 si laurea in Ingegneria presso la Sapienza di Roma. Ha svolto attività didattica nelle facoltà di Architettura di Venezia e Napoli e nella facoltà di Architettura della Sapienza, che nel 2004 gli conferisce la carica di professore emerito.

Inizia la sua attività professionale nel campo della progettazione architettonica nell’Ente Fucino (1950-1956).

Successivamente progetta complessi di edilizia pubblica nelle maggiori città italiane e opere pubbliche quali, ad esempio, l’ospedale regionale dell’Aquila e lo stadio di Messina.

Tra gli anni sessanta e settanta si svolge la maggior parte della sua attività di pianificazione urbanistica. Nel 1974 predispone, assieme ad altri tecnici, la variante del piano regolatore di Roma.

Negli stessi anni svolge attività culturale e professionale anche all’estero.

Le sue pubblicazioni comprendono scritti e saggi su temi di attualità e denuncia, sulle politiche del territorio e dell’energia, sulla pianificazione urbanistica e documentano gli esiti dell’attività di pianificazione urbana e territoriale, di progettazione, di didattica e di ricerca svolta dagli anni settanta in poi.

L’archivio professionale, riconosciuto di interesse storico particolarmente importante dal ministero per i Beni culturali nel 2007, testimonia sessant’anni di intensa attività professionale, culturale didattica e di ricerca, documentata da materiali inediti e significativi relativi a circa 140 progetti, concorsi e piani urbanistici e oltre 400 scritti, articoli, saggi e pubblicazioni.