L’AQUILA – “Non è che si può essere un po’ incinta. Se uno sta in maggioranza sta in maggioranza, altrimenti sta all’opposizione”.
Con questa battuta-frecciata poco elegante nei confronti di una donna, il governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, ha risposto alla domanda dei giornalisti, in occasione della conferenza stampa di ieri all’Aquila per presentare la legge ‘Cura Abruzzo 2’, sulla collocazione politica di Marianna Scoccia, il consigliere eletto nelle file dell’Udc che da qualche giorno è uscita dal centrodestra accompagnata da voci di un passaggio ad Italia Viva.
Secondo quanto si è appreso, l’uscita di Marsilio ha divertito il consigliere regionale della Lega Sabrina Bocchino, unica donna nel parterre, che si è fatta una risata convinta.
In giornata è intervenuta la Bocchino per chiarire che non voleva offendere la Scoccia e che ha riso per la risposta di Marsilio alla domanda, ritenuta scontata, del giornalista che l’ha formulata, il corrispondente della Rai dall’Aquila Alberto Orsini.
Nel pomeriggio, poi, Soccia, ripostando il video pubblicato da AbruzzoWeb sui social ha replicato a Marsilio: “Provo profonda tristezza nell’ascoltare le parole che Marco Marsilio ha rivolto nei miei confronti. Un attacco becero e sessista di cui solo un personaggio come lui poteva rendersi protagonista. Per nulla preoccupato dei numerosi temi politici ed amministrativi che ho sollevato nella mia conferenza stampa, Marsilio ha preferito, con evidente superficialità, liquidare la questione attraverso una battuta di pessimo gusto”.
Difende Marsilio, invece, il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi, che ha puntato il dito contro la Scoccia, “rea” di essere “solo in cerca di visibilità”.
“Dopo un silenzio durato 12 ore confinato in un un angolo a volte anche senza una sedia durante l’ultimo Consiglio regionale, finalmente ascoltiamo la voce del presidente Marsilio! Purtroppo le sue prime parole, dopo il mutismo consiliare, sono state proferite per ‘declamare’ una battuta sessista e di cattivo gusto nei confronti della collega Marianna Scoccia. Sono parole che qualificano la sua persona e squalificano il ruolo che ricopre!”, sono critiche molto dure quelle pronunciate dal capogruppo in Consiglio regionale di Abruzzo in Comune, Sandro Mariani, contro il governatore sul caso Scoccia.
“Visto che ama fare lo spiritoso e parla di gravidanze anche a me verrebbe da fare una battuta: dopo un anno di Regione immobile è lui ad apparire il risultato di una inseminazione artificiale tra Lega e Fratelli d’Italia con conseguente gravidanza extrauterina finita male…..per gli abruzzesi!”, conclude Mariani.
Già ai tempi della candidatura prima delle elezioni regionali del 10 febbraio del 2019, c’erano state polemiche tra il centrodestra e la Scoccia inserita in lista in extremis la notte precedente la scadenza, fino ad allora bloccata dal veto della Lega e di Fratelli d’Italia che aveva detto no a coloro che avevano gestito nella precedente legislatura: la Scoccia è la moglie dell’ex consigliere ed assessore civico Andrea Gerosolimo, che a fine mandato aveva rotto i rapporti con l’ex governatore, Luciano D’Alfonso, ora senatore del Pd. Marsilio, che aveva detto in piena campagna elettorale che il sindaco di Prezza non avrebbe fatto parte della maggioranza, ieri ha liquidato la questione con questa frecciata inopportuna destinata a causare polemiche: a sottolineare il fatto che per la coalizione di governo l’ex consigliere provinciale di An ed ex fedelissima dell’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano, anche lui ex An, Pdl e Fi, ora confluito nella Lega, è organica alla opposizione di centrosinistra.
Almeno questo dopo 15 mesi di tira e molla e comportamenti ondivaghi sembra un fatto accertato. Il centrodestra quindi ha un consigliere in meno e passa a 17, le opposizioni, uno in più, e passano a 14.
La Scoccia, in occasione delle tappe di avvicinamento alla seduta del Consiglio regionale di venerdì scorso sulle misure economiche anti-covid, ha fatto coppia fissa essendo vera spina nel fianco della coalizione di governo con il capogruppo di Abruzzo in Comune, Sandro Mariani, giovane e influente politico teramano, capogruppo del Pd nella passata consigliatura: insieme hanno presentato emendamenti sia in commissione sia in Consiglio, tutti bocciati tranne uno, ripescato a fine lavori dopo il no dell’aula di qualche ora prima. Si tratta di un emendamento sui fondi Fus al mondo culturale e dello spettacolo abruzzese.
Questa nuova alleanza, dicono in molti, ha raffreddato la pista che porta ad Italia Viva il corteggiato consigliere regionale “moglie d’arte”, che peraltro ha smentito, anche su Fb, il suo ingresso con i renziani. (b.s.)




