ROMA – In attesa di veder concretizzato il nuovo progetto politico di Matteo Renzi, partiti e gruppi parlamentari si riuniscono, lasciano dichiarazioni, prendono le distanze o “sposano” la scissione dal Pd e, nel frattempo, trapelano Ansa dalle registrazioni della puntata di Porta a Porta che andrà in onda questa sera su RaiUno.
Renzi interviene così in quella definita la “terza camera” e rispondendo alle domande del giornalista Bruno Vespa, definisce la scelta di dare vita ad un soggetto autonomo dal Pd un “sacrificio personale” e aggiunge: “la sera prima dell’intervista non ho dormito”.
Ha tenuto poi a precisare: “I parlamentari li ho lasciati tutti a Nicola Zingaretti. Basta con questa cosa che faccio una cosa io, c’è sempre un retropensiero”. E a chi gli ha ricordato che controllava i gruppi, Renzi ha risposto: “E’ una balla”.
Sull’accordo Pd-M5S sottolinea: “Se allora avessimo fatto un accordo con i no Vax, i no Tav, saremmo stati spazzati via. Ora è diversa la situazione, sono cambiati loro (i 5 Stelle, ndr) su alcune questioni ad esempio sulla Tav. E ora di no Vax non parla più nessuno, manco la Taverna. Facendo un gioco di parole, noi abbiamo fatto un accordo sul No tax, perché per colpa di Salvini l’Iva sarebbe aumentata”.
E ancora: “Ieri per la prima volta in vita mia ho chiamato Luigi Di Maio, mi ha fatto un po’ di effetto. Il mio rapporto con i 5Stelle non è il migliore del mondo, se facciamo il governo è per il bene dell’Italia”.
“Al tavolo – ha detto ancora Renzi – non mi siedo né con Zingaretti né con Di Maio, per me vale il programma di governo e sono impegnato a sostenerlo”.






