PESCARA – “Alta adesione allo sciopero, con picchi del 100%, e massiva presenza di lavoratori e di diversi esponenti politici alle manifestazioni di Giulianova, Lanciano e Pescara”.
Lo affermano, in una nota, le segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal che parlano di “obiettivo raggiunto” a proposito dello sciopero odierno.
A Pescara una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
“Il governatore – dicono i sindacati – ha preso nota delle nostre istanze e ci ha rassicurato sull’apertura di un confronto sindacale con l’assessorato ai Trasporti per le materie che preoccupano tutti i lavoratori del Tpl. Per quanto attiene Tua – aggiungono – al presidente abbiamo fornito elementi che abbiamo percepito non essere nelle sue disponibilità, l’auspicio è che la sua audizione odierna dia seguito ad una maggiore attenzione verso i lavoratori e verso un servizio di qualità per la collettività, oltre a sollecitare Regione Abruzzo e la controllante sulla questione Cerella”.
“Le maggiori preoccupazioni – vanno avanti – risiedono nella scadenza nel 2026 dei contratti di servizio che affidano a tutte le aziende private abruzzesi i servizi di Tpl, l’affidamento in house providing a Tua nel 2027 e le decurtazioni del fondo trasporti che gravano su un settore già in crisi e che non è più attrattivo dal punto di vista occupazionale”.
Le quattro sigle tornano a parlare della vertenza Tua e citano le “scelte unilaterali” del management, con conseguenze sulle “condizioni di lavoro” e sull’utenza.
“Adesso si darà seguito alla seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione, in assenza di risposte, nostro malgrado, procederemo con un ulteriore dichiarazione di sciopero. L’adesione e la presenza dei lavoratori” oltre a “certificare il malessere delle maestranze”, concludono i sindacati, conferma la necessità di “risposte concrete, rapide, reali e di trasparenza”.





