L’AQUILA – Mobilitazione generale della Cgil abruzzese per lo sciopero nazionale proclamato per venerdì contro la politica economica del governo.
A livello provinciale ci saranno manifestazioni a Pescara, Teramo, Lanciano (Chieti) e Sulmona (L’Aquila).
A TERAMO LO SCIOPERO ”RADDOPPIA”: OTTO ORE INVECE DI QUATTRO
TERAMO – Lo sciopero generale proclamato per il prossimo 6 maggio dalla Cgil in provincia di Teramo durerà otto ore anziché le quattro previste nel resto dell’Italia. Questo perché, come spiegato dal segretario provinciale della Cgil, Giampaolo Di Odoardo, Teramo ha pagato un tributo maggiore alla crisi economica.
“Siamo la provincia che registra i dati più alti nel ricorso alla cassa integrazione – spiega Di Odoardo – e che rimanda a casa quasi la totalità dei lavoratori precari: in questa provincia solo un contratto su quattro viene trasformato in tempo indeterminato”.
Secondo la Cgil di Teramo, la città vanta un altro primato, quello delle dimissioni in bianco: “Solo nel 2010 al sindacato sono arrivate 221 istanze sottoposte da lavoratori, soprattutto donne, costretti dall’azienda a firmare il foglio delle dimissioni in bianco già al momento dell’assunzione, perdendo in questo modo anche la possibilità di poter usufruire poi degli ammortizzatori sociali”.
Proprio per questo il 6 maggio a Teramo, in occasione dello sciopero, è prevista una manifestazione con corteo che porterà lavoratori e precari fino alla centralissima piazza Martiri dove è in programma un comizio sui temi del lavoro, dell’equità fiscale, della sanità e delle politiche giovanili.
PESCARA: ADERISCE ANCHE L’ANPI
PESCARA – L’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) di Pescara aderisce allo sciopero generale della Cgil e venerdì 6 maggio sarà in piazza al fianco dei lavoratori pescaresi.
Assieme all’Anpi nazionale – si legge in una nota – anche il comitato provinciale pescarese ha deciso di supportare la protesta della Cgil, condividendone le preoccupazioni, i contenuti e le finalità. È a rischio il diritto che fonda la nostra identità repubblicana: il lavoro, oggi minacciato, vilipeso e privato di dignità; sono a rischio diritti fondamentali, garantiti, in linea di principio, dalla Costituzione”.
“Il comitato provinciale pescarese dell’Anpi – conclude la nota – invita dunque i suoi iscritti, gli antifascisti e tutti i democratici a manifestare solidarietà e sostegno ai lavoratori”.
A LANCIANO ATTESI 3 MILA LAVORATORI
LANCIANO – Alla manifestazione che la Cgil ha organizzato a Lanciano (Chieti) in occasione dello sciopero generale di venerdì sono attesi oltre 3 mila lavoratori da tutta la provincia di Chieti.
Il corteo sarà aperto dalle 382 lavoratrici della Golden Lady, dal 4 aprile scorso in cassa integrazione.
Lo ha annunciato questa mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione della manifestazione il segretario generale della Cgil per la provincia di Chieti, Michele Marchioli.
“In provincia di Chieti si vivono situazioni drammatiche per il lavoro, nel 2011 stimiamo una perdita di 2.500 posti, mentre nel 2010 ne sono stati persi 3.570”, ha sottolineato Marchioli.
Il corteo partirà alle 9.30 da largo Sant’Antonio per poi procedere lungo un percorso cittadino che toccherà viale Rimembranze, corso Bandiera, corso Trento e Trieste per poi concludersi nel piazzale della Stazione dove si terranno gli interventi finali.
Interverrà il segretario generale nazionale della Cgil Trasporti, Franco Nasso.
“La manifestazione è aperta a tutti i lavoratori – ha detto il segretario della Fiom della provincia di Chieti, Marco Di Rocco – per venerdì ci auguriamo una convergenza di tutte le forze sindacali sulle protesta che abbiamo organizzato”.
Le ragioni dello sciopero generale di otto ore sono state presentate oggi in una conferenza stampa cui hanno preso parte il segretario regionale della Fiom Abruzzo, Nicola Di Matteo, il segretario generale della Cgil provincia di Chieti, Michele Marchioli e il segretario provinciale Fiom, Marco Di Rocco.
L’APPELLO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
L’AQUILA – Rifondazione comunista Abruzzo fa appello alle lavoratrici e ai lavoratori abruzzesi affinché aderiscano allo sciopero generale indetto dalla Cgil, e partecipino alle manifestazioni provinciali convocate venerdì.
Lo sciopero generale della Cgil – dice il segretario regionale del Prc Marco Fars – è una scadenza che ci coinvolge tutte e tutti, utile a costruire le condizioni di uscita dalla crisi economica evitando il massacro sociale: si tratta di una battaglia di civiltà contro i segni sempre più marcati di degrado della nostra società politica e civile colpita da scandali e corruzione”.
“Ci opponiamo – aggiunge – all’obiettivo di questo governo e di questa maggioranza di rendere le lavoratrici ed i lavoratori pura merce assoggettata ai ricatti delle imprese. Metà delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti sono privi di un contratto di lavoro decente e non hanno la possibilità di votare ed esprimersi sui propri contratti”.
“Il ‘modello Marchionne’ – prosegue Fars – sta portando all’abbassamento delle tutele e alla cancellazione dei diritti, dal diritto di sciopero alla sicurezza sul lavoro. Crescono disoccupazione e precarietà e i tagli alla scuola, all’università e alla ricerca negano ai giovani la possibilità di costruirsi un futuro”.
“Sosteniamo le vertenze in atto alla Sevel come alla Marelli di Sulmona (L’Aquila) per difendere e tutelare l’occupazione in Abruzzo e resistere al tentativo di Marchionne di far pagare ai lavoratori i costi della crisi. Rifondazione comunista sarà in piazza al fianco di tutti i lavoratori e le lavoratrici, con le bandiere della pace, perché siamo nuovamente in guerra violando l’articolo 11 della Costituzione, e al fianco dei comitati referendari contro l’oscuramento in atto e il tentativo del governo di scipparci i referendum”, dice infine Fars.





