L’AQUILA – Organizzato dell’International School of Space Science, diretta dal prof. Umberto Villante, dal 17 al 21 settembre presso le strutture del Gran Sasso Science Institute all’Aquila, è in programma un corso intitolato “The Polar Upper Atmosphere: from Science to Operational Issues” che sarà diretto da Giorgiana De Franceschi (Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia), Michael Mendillo (Boston University, Usa), Cathrin Mitchell (University of Bath, UK).
L’obiettivo del corso – informa una nota – è principalmente quello di promuovere il coinvolgimento della prossima generazione di ricercatori spaziali negli studi sull’ambiente geospaziale delle regioni polari.
L’importanza di queste regioni sta crescendo rapidamente soprattutto a causa della dipendenza della società moderna dai sistemi globali di navigazione satellitare (Gnss) come Gps, Galileo, Glonass, Beidou, Compass).
I servizi e i prodotti Gnss sono infatti fortemente influenzati dalla variabilità ionosferica alle alte latitudini.
Le lezioni, a carattere tutoriale, riguarderanno l’alta superiore e la ionosfera, esaminandone le variazioni spazio-temporali ed inquadrandole nell’ambito delle Relazioni Sole-Terra. Particolare attenzione verrà dedicata alle esercitazioni pratiche relative alle infrastrutture per il monitoraggio, alla gestione dei dati dalle regioni sub-aurorali a quelle polari, allo sviluppo di algoritmi di mitigazione per migliorare i servizi dei prodotti Gnss.
I partecipanti saranno inoltre suddivisi in gruppi che, sotto la supervisione di esperti, stimolando l’interazione tra le nuove generazioni di ricercatori di diversi Paesi, dovranno formulare una bozza di proposta di progetti di ricerca nel settore. Selezionati dal Consiglio Scientifico dell’International School of Space Science, parteciperanno al corso una trentina di giovani ricercatori e studenti di dottorato provenienti da tutto il mondo.
Ad essi si affiancheranno giovani dell’Università di L’Aquila.





