PESCARA – Uno sciame sismico durato diverse ore è stato registrato nella notte nel mare Adriatico, al largo di Pescara, e altre scosse sono state avvertite nel pomeriggio, per un totale di 20 eventi.

Secondo l’Istituto nazione di geofisica e vulcanologia (Ingv) la scossa più forte è stata di magnitudo 4.2 ed è stata registrata alle 4.22 in un tratto di mare che si trova 80 chilometri a est di Pescara e 87 da Chieti, a 18,1 chilometri di profondità.

Diverse scosse, tutte superiori a magnitudo 2.0, si sono susseguite fino alle 8 del mattino. Tre sono state di magnitudo superiore a 3.

La seconda più forte alle 6.28 di magnitudo 3.9.

Un’altra scossa di magnitudo 4.3 è stata registrata alle 17.24, stavolta molto più superficiale, ad una profondità di 5 chilometri.

Le scosse, secondo le prime informazioni, sono state avvertite sulla costa soprattutto a sud del capoluogo adriatico, mentre nelle vicine Isole Tremiti non sono state sentite. Naturalmente non hanno comunque creato alcun danno a persone o cose.

La Capitaneria di Porto di Ortona ha assicurato che dalle piattaforme petrolifere presenti in Adriatico non si sono registrate richieste di aiuto o di intervento.

A PESCARA POCHISSIME CHIAMATE AL 115

Si contano sul palmo di una mano le telefonate ricevute dal pronto intervento dei Vigili del Fuoco di Pescara

Si è trattato essenzialmente di richieste di informazioni, soprattutto da parte di persone anziane o comunque poco avvezze all’utilizzo di internet o di altri strumenti tecnologici.

Nessuna richiesta di intervento, insomma, ma solo di conferma di quanto avvenuto avendo percepito qualcosa di anomalo, come la lieve oscillazione di un lampadario.