SANTO STEFANO DI SESSANIO – Scaricato da Forza Italia, partito nel quale è stato un fedelissimo dell’assessore regionale al Sociale e alla Cultura, Roberto Santangelo, che è anche presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, sta per abbracciare la causa di Fratelli d’Italia, in particolare su volere di un big meloniano, il sindaco del capoluogo regionale, Pierluigi Biondi: è questa la direzione in cui porterebbe il futuro politico del sindaco di Santo Stefano di Sessanio, Fabio Santavicca, che è dipendente dell’Amministrazione comunale aquilana.

Un chiaro segnale sul cambio di casacca è arrivato in occasione del convegno del Circolo Nazione Futura dell’Aquila, espressione di FdI, sul tema dello sviluppo della montagna, che si è svolto lo scorso 16 ottobre proprio dello splendido borgo alle porte dell’Aquila, nel cui parterre ha prevalso la presenza meloniana e per questo ha destato un rumore assordante l’assenza di Santangelo che non è stato invitato. D’altra parte l’evento è stato promosso, tra gli altri, dal sindaco e presidente dell’Anci Abruzzo, Biondi, responsabile nazionale Enti locali, e dal consigliere provinciale dell’Aquila di FdI Vincenzo Calvisi, responsabile del circolo aquilano di Nazione Futura.

Un fatto che conferma la rottura tra il primo cittadino dello splendido borgo montano, molto importante e conosciuto pur contando appena cento abitanti, e l’uomo forte di Forza Italia del territorio, con oltre 9mila voti alle Regionali del marzo dello scorso anno, tra l’altro non in buonissimi rapporti con Biondi.

Un fatto che conferma anche il clima rovente da campagna acquisti in visa della campagna elettorale per le Amministrative dell’Aquila, in programma nella primavera del 2027, che non vedrà nella partita, perché al secondo mandato, il sindaco Biondi, che però ha spalancate le porte del parlamento alle politiche fissate due mesi dopo.

Un fatto che conferma la sanguinosa rivalità tra Biondi e l’altro big meloniano all’Aquila, il senatore Guido Liris, capogruppo di FdI in Commissione Bilancio e vice segretario regionale abruzzese, proprio per questo non invitato nell’evento sulla montagna a Santo Stefano di Sessanio.

Sulla tematica non ci sono, naturalmente, comunicazioni ufficiali con i diretti interessati che mantengono le bocche cucite, però Santavicca, per la verità personaggio che non ha mai inciso più di tanto nella politica aquilana, suo malgrado, è un caso tra gli azzurri: infatti, il sindaco, presidente della Comunità del Parco del Gran Sasso, a marzo dello scorso anno è stato nominato tra i tre componenti del Dipartimento nazionale Montagna dal segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, e qualche mese dopo, a novembre 2024, responsabile regionale del Dipartimento abruzzese Politiche della Montagna dal segretario regionale, il deputato Nazario Pagano. Incarichi che, quindi, dovranno essere riassegnati e in tal senso, secondo quanto si è appreso, cresce il pressing sul sindaco per lasciare le importanti cariche da parte dei vertici azzurri che potrebbero anche intervenire, alla luce del taglio netto dei rapporti politici e quanto sembra anche umani.

Comunque sia, il piccolo centro montano del quale si sono innamorati tanti vip tra cui il compianto Lucio Dalla che nei decenni scorsi ha acquistato una casa, da alcune settimane è sotto i riflettori per vicende politiche e per l’evento nazionale sulla montagna ma anche per il partecipato concorso pubblico per l’assunzione di un collaboratore amministrativo, al quale si sono inizialmente presentati in 92, tra cui nomi noti vicini agli ambienti politici aquilani e che già lavorano come precari pubblici, e che, dopo le procedure di selezione, ha visto vincitrice Giorgia Scopano. E con altri 40 risultati idonei che sperano nello scorrimento della graduatoria valida per i prossimi tre anni e che dà diritto di attingere anche ad Enti pubblici e Comuni, compreso quello dell’Aquila, che nel suo fabbisogno di personale ha previsto 27 assunzioni entro il 2027.

Tornando al tema della montagna, al convegno del 16 ottobre organizzato in un luogo simbolico, erano presenti, il volto nazionale Francesco Giubilei, opinionista, editore e presidente di Nazione Futura, Livio Vittorini, consigliere di Fdi al Comune dell’Aquila e presidente della Commissione Bilancio, il consigliere comunale di L’Aquila protagonista, Luigi Faccia, l’amministratore unico del Centro Turistico Gran Sasso, Gianluca Museo, il vice presidente del circolo Nazione futura dell’Aquila, Giammarco Cianca, il sindaco di Sante Marie e presidente Uncem Abruzzo, Lorenzo Berardinetti, e gli esperti tecnici Marcello Borrone, Andrea De Simone e Daniele Perilli.

Un evento che avvicina il centro montano alle grandi manovre politiche in atto, relative alle scelte per le elezioni amministrative e per le candidature alle nazionali, concomitanti con le celebrazioni dell’Aquila capitale della Cultura. (a.c.-b.s.)