TERAMO – Il Wwf presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Teramo in merito all’inquinamento del fiume Vibrata.

Un corposo dossier, redatto dall’associazione ambientalista sarà recapitato anche alla Guardia di Finanza, al Corpo Forestale, all’Istituto superiore di Sanità, oltre che agli enti interessati e alla Asl.

Nel documento, con dati, pubblicazioni scientifiche e prove, si vuole dimostrare la diretta correlazione tra l’inquinamento da scarichi fognari non trattati ed enteriti virali, causate anche da rotavirus.

Secondo Augusto De Sanctis, referente acque del Wwf Abruzzo, il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e le altre cariche istituzionali hanno liquidato con troppa velocità e superficialità la questione, affermando soltanto che le gastroenteriti sono state causate da rotavirus, mentre nelle acque analizzate sono stati rinvenuti colibatteri.

“Vogliamo sapere – dice De Sanctis – se sono stati effettivamente monitorati i Rotavirus nel Vibrata e nel mare attorno alla foce durante l’epidemia e se siano state indagate altre forme di possibile contaminazione”.

Il Wwf chiede alla magistratura di chiarire le cause delle gastroenteriti e solleva anche altre due questioni.

“Perché – chiede il responsabile del Wwf Teramo, Pino Furia – per le annualità dal 2002 al 2006 è stato previsto un investimento di ben 63 milioni di euro per il solo Ato teramano e di questi soldi solo 28 risultano spesi? Dove sono finiti gli altri fondi accantonati grazie al pagamento della tariffa dell’acqua di noi cittadini?”.

Il Wwf denuncia, infine, i gravi ritardi nella realizzazione, da parte della Regione, del Piano di tutela delle acque, adottato solo poche settimane fa.

LA POLITICA SI MUOVE PER SALVARE LE BANDIERE BLU

TERAMO, 28 AGO – Immediate azioni istituzionali per scongiurare la procedura di sospensione della Bandiera Blu da parte della Fee e ulteriori iniziative di comunicazione per sostenere la stagione turistica ancora in corso.

Questo, in una nota della Provincia di Teramo, l’impegno annunciato degli assessori al Turismo di Regione e Provincia di Teramo, Mauro Di Dalmazio e Ezio Vannucci, che oggi si sono incontrati nella sede dell’ente per valutare quanto avvenuto nei giorni scorsi, dopo gli episodi di inquinamento del Vibrata e della sua foce.

“Sull’episodio, per il quale si sono prontamente attivati gli assessori provinciali di concerto con gli organi competenti, sono in corso gli accertamenti del caso che chiariranno quanto accaduto. Ciò che è già certo, però, e va ribadito – è stato sottolineato – è che il mare non è inquinato ed è assolutamente balneabile così come certificato dall’Arta”.

“L’incontro di oggi – prosegue la nota – è servito a mettere a punto azioni finalizzate a limitare gli effetti negativi sulla stagione turistica teramana che stava dando significativi e incoraggianti risultati dopo il sisma dell’anno scorso. Bisogna infatti evitare che, un episodio circoscritto, possa condizionare l’immagine turistica della nostra terra e del nostro mare”.

“A tal fine, oltre all’azione nei confronti della Fee – concludono gli assessori – come richiesto dai sindaci e dagli operatori, verranno adottate ulteriori iniziative”.

“Ci dispiace ovviamente per le famiglie che sono venute a trascorrere le vacanze in provincia di Teramo e che hanno avuto problemi alle quali vanno le nostre scuse e la nostra solidarietà”, hanno concluso gli assessori Di Dalmazio e Vannucci.