PRAGA – Il premier ceco Petr Necas ha annunciato per lunedì le sue dimissioni dall’incarico, dopo lo scandalo di presunta corruzione e intercettazioni illegali che nei giorni scorsi ha portato all’arresto del capo del suo staff, la influentissima Jana Nagyova, e di 7 deputati o ex ministri della sua maggioranza. Necas ha inoltre annunciato domenica sera, in un intervento in tv, la volontà di avviare consultazioni per formare un nuovo governo guidato da una diversa personalità del suo partito: i Democratici-Civici (Ods, centro-destra).

Necas, pur negando ogni suo coinvolgimento penale, si è assunto “la completa responsabilità politica” della situazione e ha detto di voler lasciare anche la guida del suo partito. Lo scandalo, sfociato giorni fa in una clamorosa retata nella sede del governo, riguarda fra l’altro il presunto abuso gestito dalla responsabile dello staff del premier uscente di intercettazioni eseguite, attraverso i servizi d’intelligence, a scopo politico, d’interesse economico, ma anche per ragioni private, a quanto sostiene l’accusa.

Jana Nagyova, indicata dai giornali come l’amante del premier, oltre che come la sua più stretta collaboratrice, avrebbe tra l’altro fatto spiare la moglie di Necas.

Fatale alla carriera del premier conservatore è dunque la liaison con la sua capo di gabinetto: secondo i media cechi, la Nagyova avrebbe convinto Necas a lasciare la moglie, dopo aver fatto spiare per anni la rivale dai servizi segreti militari, forse per ottenere informazioni che rendessero più facile per lui la rottura del matrimonio.

Ma non basta. La Nagyova avrebbe avuto di fatto il ruolo di eminenza grigia del governo, se non di premier ombra, convincendo alle dimissioni due influenti politici contrari alla linea dell’austerità, l’ex deputato Peter Tluchor e l’ex ministro dell’Agricoltura Ivan Fuksa, in cambio di incarichi ben remunerati in aziende amiche.

Nei resoconti della stampa ceca, poi, non mancano i particolari boccacceschi sul rapporto tra la donna e il suo amante, che per anni ha seguito dappertutto. Ora sono arrivati entrambi al capolinea.