ROMA – Ivano Russo testimone di spicco oggi al processo sulla uccisione di Sarah Scazzi.
Il giovane è considerato teste di primo piano nelle indagini, in quanto proprio la gelosia che Sabrina Misseri provava per le attenzioni che Sarah aveva manifestato per lui sarebbe il movente dell’omicidio.
Sabrina era chiaramente innamorata del giovane, ma anche Sarah avrebbe dimostrato di provare affetto per lui: una combinazione banale ma che secondo l’accusa avrebbe provocato l’ira della cugina maggiore fino ad arrivare a uccidere Sarah.
Oggi Russo non ha trattenuto le lacrime mentre veniva interrogato anche molto a fondo sulla sua relazione con le due cugine.
Gli è stato chiesto anche se avesse avuto rapporti sessuali completi con Sabrina: ha risposto che c’è stato un rapporto non consumato del tutto in quanto con Sabrina voleva che rimanesse solo un rapporto di amicizia.
Con Sarah invece un rapporto fraterno: la lontananza del padre e del fratello, ha detto, per motivi di lavoro forse l’aveva spinta a cercare in me una figura paterna. Ma per lui lei era solo una ragazzina e niente di più.
Oggi dunque terza udienza assai significativa nel processo sull’uccisione della giovane: Russo ha raccontato di aver conosciuto le due cugine nel 2009.
“Con Sabrina si instaurò subito un rapporto di confidenza che però sfociò da parte di lei in atteggiamenti ambigui”, ha detto il ragazzo.



