L’AQUILA – “Sextantio” non molla, anzi, raddoppia, passando dai rumors di una possibile cessione delle quote societarie a un gruppo pugliese alla caccia a nuovi spazi in cui esportare il modello di “albergo diffuso” introdotto con successo a Santo Stefano di Sessanio.

Sia in altri borghi tra Abruzzo e Molise, già acquisiti come proprietà, ma ancora da trasformare in strutture ricettive “spalmate” tra le antiche case rurali; sia, soprattutto, a Matera, dove il gruppo ha già un’attività dal 2009, che ora si punta a raddoppiare in ottica Capitale europea della cultura 2019.

Un titolo che, ironia della sorte, la città lucana si è accaparrata battendo, tra gli altri, proprio L’Aquila.

LA TRATTATIVA

L’ideatore del modello fin dal 1999 e attuale amministratore unico della società, Daniele Kihlgren, 48 anni, è all’estero a promuovere il borgo che da decadente e spopolato ha trasformato in una delle piazze forti europee dell’albergo diffuso.

A Santo Stefano sono 29 le camere operative, c’è il ristorante “Locanda sotto gli archi”, il wine bar “Il cantinone”, una tisaneria con bottega dell’artigianato domestico.

Per alcuni mesi, nell’ambito di una collaborazione con il gruppo pugliese, si è ventilata l’ipotesi di cessione delle quote, ma poi la trattativa non è andata in porto.

Secondo quanto si apprende, la chance era nata da questa circostanza, mentre non c’è una ricerca sistematica in corso di un nuovo socio.

MATERA

L’impegno a Matera è nato invece nel 2006 con l’inaugurazione del complesso “Le grotte della civita” avvenuta nel 2009. Si tratta di 18 grotte divenute come per magia camere d’albergo, con sala colazione e sala ricevimento.

“Ora si punta a una seconda concessione, grazie alla quale raddoppierebbero le camere aggiungendo anche un ristorante e un centro benessere – spiega la dipendente e ‘memoria storica’ Roberta Di Paolo – Essendo quelle abitazioni ricavate dalla roccia patrimonio Unesco dal 1993, le procedure sono più complicate e lunghe del normale, ma si cercherà di portare a termine il nuovo progetto in tempo per ricevere l’ondata di turisti”.

GLI ALTRI BORGHI

Lo schema, che ha funzionato, resta replicabile, tanto che la società ha già acquistato immobili in molti paesi: Martese, frazione disabitata del Comune di Rocca Santa Maria (Teramo); Frattura, frazione di Scanno con appena 19 abitanti (L’Aquila); Montebello sul Sangro (Chieti), Rocchetta al Volturno (Isernia).

La speranza, essere citati anche loro tra le chicche del quotidiano The GuardianAlberto Orsini