SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – L’alluvione del primo marzo scorso ha fatto tornare alla luce ossa umane nell’antico borgo di Faraone di Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo).
Il rinvenimento di una tibia, parte del perone e del femore è stato fatto da uno studente universitario di biologia che, due giorni fa, era andato per asparagi nella zona.
Il giovane si è imbattuto nei resti e ha dato subito l’allarme ai carabinieri della locale stazione che sono giunti sul posto.
Sarà il medico legale ad accertare se quelle ossa appartengono a un animale o all’uomo ed eventualmente a datarle.
Non si esclude infatti che nell’area in cui sono stati rinvenuti i reperti, anticamente vi fosse un cimitero.
La zona si trova in aperta campagna raggiungibile solo a piedi passando per una stradina brecciata.
Sono evidenti i solchi tracciati dall’alluvione di un mese fa che ha scavato il terreno permettendo il rinvenimento di parte dello scheletro.





