L’AQUILA – Regione che vivi destino politico che trovi: vale anche per l’imprenditore molisano Camillo Colella.
In Abruzzo il proprietario della Santa Croce, nota marca di acque minerali, ha ingaggianto un durissimo contenzioso legale con l’amministrazione regionale di centrosinistra e con il Partito democratico, il più rappresentativo della coalizione, accusata di vessazioni e violazioni di diritti, per la nota vicenda della concessione delle sorgenti di Canistro (L’Aquila), appena assegnate alla Norda dei fratelli Pessina, che sono gli editori dell’Unità, house organ del Pd.
Nella sua terra, invece, Colella nei giorni scorsi è stato immortalato in una foto ricordo al fianco del capogruppo dem alla Camera Ettore Rosato, giunto in Molise per perorare la mozione Renzi-Martina delle primarie di domani, 30 aprile, che dovranno scegliere il segretario nazionale del partito.
Trait d’union in questa filiera è la moglie di Colella, Maria Teresa D’Achille.
Ex vice sindaco di Isernia, la consorte del noto imprenditore è infatti uno dei componenti della lista molisana della mozione renziana e candidata all’assemblea nazionale del Pd.
Nel 2016 la D’Achille ha partecipato anche alle primarie del centrosinistra per la candidatura a sindaco di Isernia, poi vinte da Rita Formichelli, a sua volta sconfitta alle elezioni dal candidato di centrodestra Giacomo D’Apollonio.
In questi giorni la coppia è stata attivissima nell’organizzare incontri conviviali a tema politico.
Proprio quel Colella che, in Abruzzo, ha dichiarato guerra per il trattamento avuto sulla concessione e sulle vicende conseguenti, a un nome pesante del Pd, l’aquilano Giovanni Lolli, vice presidente della Regione.
Pochi giorni fa, loro ospiti nel quartiere generale della holding Colella a Monteroduni, in provincia di Isernia, dove c’è anche lo stabilimento della sorgente Castellina, dove si imbottiglia il marchio Santa Croce dopo lo stop alla produzione a Canistro, sono stati il presidente della Regione Molise, Paolo Di Laura Frattura (Pd), che guida una Giunta di centrosinistra, il presidente della Provincia, Lorenzo Coia, anche lui democrat, più altri politici e numerosi imprenditori.
Da quanto si è appreso, argomento di conversazione della serata sono state le prossime elezioni regionali e la modifica della legge elettorale, per consentire una maggiore rappresentanza del territorio di Isernia.
Inutile dire che la conviviale è finita in evidenza tra gli organi di informazione molisani.
Colella non è, del resto, nuovo al proscenio della politica. Nel 2013 è stato candidato alle elezioni regionali con la lista civica “Lavoro Sport e Sociale”, che si è presentata con intenti di protesta, però nella sola Isernia, ottenendo lo 0,52 per cento, in una tornata elettorale dove il centrosinistra di Frattura ha sconfitto pesantemente il presidente uscente di centrodestra, Michele Iorio. Filippo Tronca




