L’AQUILA – “Quanto asserito qualche ora fa da Equitalia Centro in ordine al rispetto della legge e alla salvaguardia dei posti di lavoro non è smentito dall’Azienda, ma dai fatti”.

Lo afferma l’avvocato Luca Silvestri, legale della Sorgente Santa Croce S.p.a., controreplicando a Equitalia che oggi ha diffuso una nota in risposta alla conferenza stampa di ieri, in cui l’azienda di Camillo Colella ha denunciato come “illegittima” una vendita coatta di immobili per 15 milioni di euro decisa dalla società di riscossione Equitalia per conto dell’Agenzia delle entrate allo scopo di pagare una maxi cartella debitoria.

“Noi contestiamo al concessionario della riscossione di aver trasgredito un provvedimento giudiziale di sospensione, proseguendo l’esecuzione attraverso la pubblicazione dell’avviso di vendita degli immobili sui mezzi di comunicazione e nell’albo comunale di Canistro, dove è la sede della Società, effettuata ben nove giorni dopo l’emanazione del provvedimento stesso e a tutt’oggi presente sul sito entietribunali.kataweb.it”.

“E con tale comportamento – aggiunge – non ci sembra proprio che ‘Equitalia si è prontamente attenuta’, come si legge nella nota di qualche ora fa, alla sospensione attualmente decretata dalla magistratura!”.

“Per quanto riguarda, poi, l’asserita salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti della Sorgente Santa Croce – continua Silvestri – giudichino i lettori se pignorare gli stabilimenti industriali in cui si svolge l’attività produttiva di un’azienda, mentre ancora si discute sull’entità del debito di quest’ultima, costituisca un’azione a tutela dei lavoratori, magari ascoltando sul punto anche il parere dei dipendenti stessi e dei loro rappresentanti sindacali”.

“Non sono pertinenti, invece, i richiami fatti da Equitalia alle rateizzazioni temporalmente precedenti alla emanazione della norma di cui invochiamo l’applicazione, con i relativi benefici fiscali, sulla quale deciderà la Commissione Tributaria”, conclude l’avvocato.