PESCARA – Sarà resa nota in un’assemblea pubblica convocata a Pescara nella sede regionale di Via Catullo martedi prossimo alle 11.30, l’impresa che si è aggiudicata il bando della Regione Abruzzo per la concessione della sorgente Sponga di Canistro (L’Aquila).

La scelta della commissione tecnica di gara presieduta da Iris Flacco, dirigente del servizio Risorse del territorio e attività estrattive della Regione, è avvenuta nell’ultima seduta di oggi, durata quattro ore, e conclusasi intorno alle 14.

Oggi pomeriggio nella sala del consiglio comunale di Canistro oggi pomeriggio, si è poi tenuta un assemblea di lavoratori alla presenza del viceprediente della Giunta regionale Giovanni Lolli,  del sindaco Angelo Di Paolo, dell’assessore Ugo Buffone, degli avvocati del Comune Salvatore Braghini ed Renzo Lancia, di vari rappresentanti sindacali.

“Abbiamo concluso i nostri lavori”, si limita a dichiarare Flacco ad AbruzzoWeb.

A contendersi la concessione della sorgente da cui sgorga pregiatissima acqua minerale sono il gruppo Norda di Lecco dei fratelli Pessina, titolari di marchi nazionali come la Sangemini e la Monticchio Gaudianello, l’associazione temporanea d’impresa composta dalla Bruni industry Srl e dalla Edilcomar, che secondo alcune voci avrebbe alle spalle un gruppo arabo; la Aqua srl dell’imprenditore avezzanese Mastrocesare.

E infine  l’Italiana Beverage, quest’ultima del gruppo Colella, società dell’imprenditore molisano Camillo Colella, che controlla la Santa Croce spa, che ha imbottigliato acqua a Canistro per anni, e ha poi ingaggiato un duro braccio di ferro con la Regione da quando oltre un anno fa l’ente ha negato proroghe e revocato la concessione per presunte irregolarità nel Durc, il Documento unico di regolarità contributiva. La Santa Croce ha dunque impugnato al Tar il nuovo bando della Regione, quello che è arrivato ad esito oggi, ma il ricorso è stato pochi giorni fa respinto dai giudici amministrativi. Il gruppo Colella ha però annunciato la presentazione di un ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione. Colella è poi proprietario dello stabilimento di Canistro e anche del marchio Santa Croce, brand oramai affermato a livello nazionale.

Dopo l’assegnanzione provvisoria, l’impresa vincente dovrà sottoporre il suo progetto imprenditoriale al vaglio  al Comitato per la valutazione d’impatto ambientale (Via).

L’auspicio dei 75 lavoratori licenziati a fine 2016, e che ora percepiscono  gli ammortizzatori  sociali, è che entro pochi mesi si arrivi all’assegnazione definitiva.

Lolli nell’incontro a tal proposito rassicurato i lavoratori sul loro futuro occupazionale, ricordando che nel bando cui è correlata la possibilità di aderire o meno alla “clausola di salvaguardia sociale”, ovvero l’impegno di assumere almeno 50 lavoratori  precedentemente impiegati nello stabilimento, “nei modi e nei tempi previsti dalla Proposta di ‘Piano industriale’ e comunque entro due anni dall’avvio delle attività di imbottigliamento”.

Si è infine complimentato con i lavoratori perchè nonostante la difficilissima situazione, i sit in e le manifestazioni, hanno sempre mantenuto un comportamento entro i limiti della legalità.