L’AQUILA – Annalisa Andreoli continua a raccogliere successi. Per il secondo anno di fila, infatti, la giovane, bella e brava cantautrice aquilana è arrivata tra i finalisti di Area Sanremo.
Una rosa di quaranta nomi da cui, il prossimo 10 dicembre, dopo un’ennesima, difficile selezione, emergeranno gli otto migliori. Il 12 dicembre, infine, una giuria della Rai, presieduta da Mario Pagani, sceglierà tra questi i due che parteciperanno a Sanremo Giovani.
Annalisa, raggiunta da AbruzzoWeb in una pausa fra le prove della selezione, ci parla del suo percorso, delle sue speranze e delle sue certezze.
“Sono molto carica e, soprattutto, molto soddisfatta del brano inedito che ho preparato per le selezioni di quest’anno – spiega – che segna, secondo me, una crescita artistica rispetto all’anno scorso”, quando la Andreoli è riuscita a entrare fra i 10 finalisti che si sono esibiti davanti alla giuria Rai, ma non è stata scelta per Sanremo Giovani.
“In questi dodici mesi ho lavorato molto su di me e sulla mia esperienza come artista, con la mia casa discografica Isola degli Artisti e in particolare col mio produttore Carlo Avarello, che vorrei ringraziare particolarmente per avermi aiutata in questa evoluzione”, prosegue.
L’artista sottolinea che “anche nella finale del 2012 mi ero impegnata al meglio, ma quest’anno, grazie all’esperienza, mi sento più preparata e credo di aver presentato un brano molto competitivo”.
Quanto alle caratteristiche che vuole portare con sé del suo essere abruzzese e aquilana, la Andreoli aggiunge che “sicuramente porterò con me la tenacia e la perseveranza che appartengono agli abruzzesi quando devono affrontare obiettivi difficili, quando, insomma, tanto per fare un paragone ‘geografico’, c’è da scalare la montagna per arrivare in cima: questa è una virtù della nostra regione in cui mi riconosco molto e che mi appartiene”.
“Vorrei portare con me, inoltre, tutti coloro a cui voglio bene e che mi vogliono bene: la mia famiglia, i musicisti e le altre persone con cui ho lavorato in questi anni, insomma il mio “mondo” che mi ha sempre sostenuta e che continua a fare il tifo per me – conclude – Proprio per questo direi che non mi sento di lasciare nulla da parte: dall’Abruzzo mi sono arrivate sempre e solo cose positive e per questo scelgo di portare con me la mia esperienza tutta intera”. (red)



