PESCARA – “La delibera 58, sia pure peggiorativa delle condizioni per la banca e non migliorativa, è legittima”.

Lo ha detto Guido Carlo Alleva, uno dei legali dei due funzionari della Deutsche Bank imputati nella vicenda sulle presunte tangenti nel mondo della sanità abruzzese, che il 14 luglio 2008 portò all’arresto, tra gli altri, dell’ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco (nella foto).

A margine dell’udienza preliminare in corso a Pescara, l’avvocato Alleva ha aggiunto che “la delibera 58 si fonda su presupposti giuridicamente corretti”.

La delibera n.58 del gennaio 2008 della giunta regionale, guidata da Del Turco, autorizzava la transazione a favore della Deutsche Bank di 14 milioni di euro relativi a un credito che l’ex proprietario della clinica Villa Pini, Vincenzo Angelini, aveva ceduto alla banca.

Sempre nel corso dell’udienza il gup Angelo Zaccagnini ha respinto l’istanza presentaga dai legali di Del Turco per chiedere la sospensione della discussione fino al pronunciamento della Cassazione sulla questione della competenza territoriale prevista per il 17 novembre.

Al momento è in corso l’arringa dell’avvocato Ugo Di Silvestre, difensore dell’ex assessore regionale alla Sanità, Bernardo Mazzocca, e del suo ex segretario, Angelo Bucciarelli. Sia Mazzocca che Bucciarelli sono presenti in aula. Assente, invece, l’ex governatore Del Turco. L’arringa da parte dei suoi legali è prevista per il 25 ottobre.

Ad accusare Del Turco il titolare della clinica Villa Pini di Chieti, Angelini, che rivelò ai magistrati di aver pagato tangenti per un totale di circa 15 milioni di euro ad alcuni amministratori regionali in cambio di favori.

In totale sono 34 gli imputati (32 persone e due società). Tra gli imputati, oltre a Del Turco, Vincenzo Angelini, l ‘ex segretario generale della Regione, Lamberto Quarta, gli ex assessori regionali, Antonio Boschetti, Bernardo Mazzocca, l’ex capogruppo del Pd alla Regione, Camillo Cesarone, l’ex manger della asl di Chieti, Luigi Conga, l’ex amministratore della Humangest, Gianlica Zelli, l’ex assessore alla sanità del governo di centro destra, Vito Domenici, l’ex presidente della Fira, Giancarlo Masciarelli, Angelo Bucciarelli, ex segretario di Mazzocca, l’ex presidente della Regione del centro destra, Giovanni Pace, il parlamentare del Pdl, Sabatino Aracu.

LEGALE CHIEDE PROSCIOGLIMENTO MAZZOCCA E BUCCIARELLI

PESCARA -L’avvocato Ugo Di Silvestre, legale dell’ex assessore regionale alla Sanità Bernardo Mazzocca e di Angelo Bucciarelli, durante la sua arringa nell’udienza sulle presunte tangenti nel mondo della sanità abruzzese, ha chiesto il proscioglimento per i suoi assistiti.

I due sono entrambi accusati di associazione per delinquere e concussione. L’ex assessore deve anche rispondere di abuso e falso. In particolare l’avvocato Di Silvestre ha evidenziato il lavoro dell’assessorato regionale alla sanita’ durante i tre anni di gestione Mazzocca attraverso una serie di provvedimenti amministrativi e di leggi in favore della sanita’ abruzzese con particolare riferimento al nuovo piano sanitario, all’istituzione dell’agenzia sanitaria e al riordino della rete ospedaliera.

L’avvocato davanti al gup ha poi sostenuto che l’ex assessore Mazzocca non ha mai concusso Angelini e non ha mai posto in essere atti illeggittimi ma solo nell’interesse della Regione.

Per quanto riguarda Angelo Bucciarelli l’avvocato ha evidenziato che il suo assistito non aveva la possibilita’ di influenzare e condizionare lo svolgimento dell’attività amministrativa della Regione perchè ricopriva un ruolo di semplice segretario dell’assessore.

Il legale di Bucciarelli ha anche sostenuto che il suo assistito non ha imposto alcuna assunzione di personale ad Angelini. Per quanto riguarda la delibera 58 l’avvocato ha detto che la difesa dei due dirigenti della Deutsche Bank “ha dimostrato la legittimità della delibera soprattutto nella misura in cui questa non arrecava alcun vantaggio alla Deutsche bank. Ed anzi i colleghi difensori hanno dimostrato che invece la banca ha subito un danno”.

“La delibera – ha proseguito l’avvocato- ovviamente prevedeva anche che nel caso in cui fossero state accertate delle inappropriatezze nelle prestazioni rese queste si sarebbero poi tradotte in un importo che veniva decurtato dagli ulteriori crediti che comunque Angelini vantava. E questo è avvenuto perchè – ha concluso l’avvocato Di Silvestre- sappiamo che le commissioni ispettive regionali hanno verificato che alcune prestazioni non erano appropriate ed hanno quantificato anche gli importi che dovevano essere decurtati proprio per queste inappropriatezze”.