L’AQUILA In riferimento alle dichiarazioni del senatore Alfonso Mascitelli l’eurodeputato Aldo Patriciello, dichiara quanto segue:
“Ho letto con meraviglia l’intervento del senatore abruzzese dell’Italia dei Valori, Alfonso Mascitelli – che non ho mai avuto il piacere di conoscere – sulla procedura di vendita della società San Stefar, vendita disposta nell’ambito della procedura fallimentare che ha interessato il gruppo Angelini di cui la San Stefar faceva parte. Non ho compreso (o forse ho compreso fin troppo bene) le ragioni del singolare intervento di Mascitelli, intervento di cui si registra anche l’assoluta tempestività, visto che per il 6 giugno prossimo è fissata la data per l’aggiudicazione definitiva della San Stefar e della prima asta per la Maristella”.
“In ogni caso, riservandomi tutte le necessarie azioni a tutela della mia persona, dei miei familiari e dell’Istituto Neuromed in altre sedi, credo sia necessario fare chiarezza su quanto dichiarato dallo stesso.
La procedura di aggiudicazione provvisoria della San Stefar ha visto la partecipazione in modo del tutto lineare e corretto del gruppo Malzoni che non può assolutamente essere assimilato o identificato tout court con il gruppo Neuromed così come affermato da Mascitelli”.
“L’iniziale aggiudicazione al gruppo Malzoni in ogni caso è avvenuta nell’ambito di un’asta pubblica, alla presenza della curatrice fallimentare e sotto la vigilanza del giudice fallimentare. Non solo. Nel momento in cui si avviavano le procedure previste per la presentazione del piano industriale ai sindacati, stranamente sopraggiungeva un’offerta migliorativa da parte di altro concorrente (il gruppo Petruzzi) che prima ancora di arrivare sul tavolo del Giudice fallimentare era stata già anticipata e prospettata alle sigle sindacali presenti al tavolo di trattativa. Un chiaro tentativo di impedire la discussione del piano industriale e di ostacolare il legittimo confronto con i lavoratori. Un episodio sul quale è stato anche presentato un esposto alla magistratura affinché possa accertare quanto accaduto”.
A fronte di tanta attenzione da parte del senatore Mascitelli mi sembra doveroso porre allo stesso qualche quesito.
Perché Mascitelli non ha mostrato la stessa solerzia e lo stesso interesse per l’aggiudicazione “in affitto” della clinica Villa dei Pini, nell’ambito della medesima procedura fallimentare del gruppo Angelini? Perché, a fronte di una politica di tagli occupazionali dolorosissimi e feroci, il senatore non ha in quel caso mostrato la stessa attenzione alla “priorità della salvaguardia dei posti di lavoro”? Che rapporti intercorrono tra il gruppo Petruzzi – aggiudicatario di Villa dei Pini e titolare dell’offerta migliorativa per San Stefar – e il senatore Mascitelli, rinomato ginecologo e che ha sempre mostrato, nel suo non lineare percorso politico interesse per il settore della sanità abruzzese?”.
“Per quanto riguarda poi le scomposte accuse personali mossemi credo che non valga la pena di soffermarsi più di tanto, visto che la mia storia politica è stata improntata sempre ed unicamente sulla trasparenza e correttezza. A Mascitelli, “eroe senza macchia”, va tutta la mia solidarietà per la vicenda che lo ha visto coinvolto, nella sua attività professionale, per aver “perforato” prima l’utero e poi l’intestino di una paziente, salva per miracolo”.
“In definitiva penso che l’intervento di Mascitelli non sia del tutto casuale. A pochi giorni dalla data della nuova asta, potrebbe influenzare la procedura di gara ed intimidire tutti coloro alla quale il 6 di giugno vorranno partecipare legittimamente. Un fatto di assoluta gravità, tanto più grave in quanto promanante da un rappresentante del popolo ed espressione di un potere democratico mai da utilizzare per fini strumentali. Credo che tali fatti debbano essere resi pubblici e denunciati con forza all’opinione pubblica e alle autorità competenti, cosa che spero di aver contribuito a fare con questa mia nota”.
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