L’AQUILA – “La carenza di personale medico e paramedico costituisce una realtà denunciata da molto tempo, ma mai come quest’anno gli ospedali abruzzesi rischiano il ‘default’”.
Lo afferma, in una nota, il segretario regionale della Uil-Fpl, Fabio Frullo, che spiega: “Il piano di rientro dal debito sanitario e i blocchi del turn over previsti dalle norme statali, rischiano di mettere in seria crisi i dipendenti e gli stessi cittadini”.
“Medici e infermieri – rileva il sindacalista – sono costretti a turni massacranti, anche di 10 ore. Ciò mina la salute degli operatori e rischia di diminuire la qualità del servizio prestato; tutto questo rappresenta una situazione pericolosa da gestire, soprattutto nelle eventuali emergenze”.
“Tra luglio e agosto – spiega ancora Frullo – i posti letto saranno almeno il 10 per cento in meno a causa degli accorpamenti dei reparti, e gli operatori dovranno prepararsi ad un’estate difficile caratterizzata da turni più lunghi e da notti più frequenti. Una situazione che potrebbe diventare cronica viste anche le disposizioni della manovra finanziaria”.
“Il tutto – afferma il sindacalista – mette a rischio anche uno dei diritti contrattuali fondamentali dei lavoratori, cioè il diritto alle ferie di cui non tutti potranno fruire, nonostante il programmato piano ferie fatto a inizio anno”.
“Una situazione insopportabile – spiega Frullo – poiché in Abruzzo il rapporto tra personale infermieristico e abitanti è ben al di sotto della soglia ottimale: uno ogni 219 pazienti, contro l’uno ogni 170 previsti dall’Ocse”.
“La regione non può gestire la sanità con un semplice calcola ragionieristico – conclude il segretario Uil-Fpl – perché a rischio c’è la salute del personale e degli utenti. È quindi necessario prevedere, per la stagione estiva, piani straordinari, altrimenti la situazione collasserà definitivamente a danno dei lavoratori e degli utenti”.



