L’AQUILA –  “Appena venti giorni fa, Chiodi dichiarava “considero il ticket richiesto dal Governo eccessivo e penalizzante. Per questo ho deciso di congelarne, per il momento, l’applicazione in attesa di un confronto con il Governo con cui valutare la possibilità di soluzioni alternative. Come al solito purtroppo per Chiodi e per tutti gli abruzzesi, il nostro Governatore eècostretto a dire ‘ubbidisco’ suo malgrado, ma evita di trarre le necessarie conclusioni”.

Lo ha detto in una nota Cesare D’Alessandro, vice capogruppo regionale dell’Idv.

“Nulla di fatto, Berlusconi e Tremonti impongono a tutte le regioni i ticket da 10 euro sulla specialistica, – ha aggiunto – riservando l’esenzione a quelle famiglie il cui reddito complessivo non supera i 36mila euro. Potrebbe sembrare a prima vista giusto, un sacrificio necessario ma ponderato sulle rispettive ricchezze e poverta’; tutti, però, sappiamo che a pagarne il conto saranno soprattutto le famiglie che vivono di lavoro dipendente, quelle che non nascondono nulla al fisco. Una famiglia con due lavoratori dipendenti a reddito basso, quasi certamente dovra’ farsi carico del ticket”.

“A beneficiarne, invece, i soliti noti o meglio ignoti, – ha detto ancora D’Alessandro – gli evasori totali e parziali, i titolari di affitti in nero, i possessori di case non dichiarate. Siccome Chiodi puo’ chiederlo all’Ufficio delle Entrate, ci faccia sapere quanti proprietari di Suv e barche pagheranno il ticket o se, al contrario, i cittadini onesti dovranno farsi carico di pagare ai ricchi disonesti l’assistenza sanitaria, quella scolastica e cosi’ via”.

“In ogni caso sarebbe stato meglio fare riferimento al reddito Isee, da certificare mediante autodichiarazioni a pena di falso, o comunque, visto che ad evadere sono anche e soprattutto i ricchi, sarebbe sarebbe stato opportuno non applicare per nulla i ticket. Il Governo Berlusconi avrebbe potuto percorrere strade alternative, ma quando si tratta di far cassa, anziche’ colpire i possessori di patrimoni, di yacth ed elicotteri, e’ sempre più semplice e facile percorrere la solita vecchia strada che porta diritto alle tasche del ceto medio-basso, che come Toto’ deve sempre rispondere “e io pago! e io pago!”.