CASOLI – Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Abruzzo, accogliendo parzialmente il ricorso presentato dal Comune di Casoli, ha emesso un’ordinanza che impone alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti di assicurare la presenza di un medico all’interno del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Casoli durante le ore notturne. Tale presenza è stata stabilita come indipendente e distinta dai servizi già offerti dal 118 e dalla guardia medica.
Lo fa sapere in una nota il sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, che spiega: “La decisione nasce dalla necessità di tutelare la comunità locale, che include una significativa percentuale di soggetti fragili e si trova spesso in aree non facilmente raggiungibili”.
“Sebbene il Tar non abbia disposto la riapertura del Punto di Primo Intervento (PPI) nelle ore notturne, ha comunque riconosciuto il principio fondamentale che un presidio come quello di Casoli non può essere privato della presenza di un medico, una necessità ribadita nel nostro ricorso”, aggiunge il primo cittadino.
“L’ordinanza rappresenta un passo importante per garantire il diritto alla salute dei cittadini e rafforza la nostra posizione: il PTA di Casoli deve continuare a offrire un’assistenza medica adeguata anche nelle ore notturne”, conclude Tiberini.
L’udienza per la discussione nel merito del ricorso è stata fissata per il 7 marzo 2025.






