L’AQUILA – Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Cisl medici, Anaao e Assomed, alla luce dell’emergenza che si è venuta a creare a causa del mancato rinnovo di 329 contratti che riguardano il personale precario della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, chiedono un incontro urgente al manager, Giancarlo Silveri, da tenersi presso l’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
È opportuno, secondo i sindacati che già un mese fa avevano lanciato l’allarme sulla mancata proroga dei contratti a termine, in scadenza il prossimo 31 marzo, chiarire al più presto la grave situazione occupazionale che rischia di produrre pesanti ripercussioni sulle prestazioni sanitarie e sui servizi offerti ai cittadini della nostra provincia.
“Vanno individuate – si legge in una nota congiunta – al più presto strategie che consentano alla Asl di prorogare i contratti e mantenere attivi tutti i servizi. Nell’incontro il direttore generale dell’azienda sanitaria dovrà chiarire anche quanto stabilito nel vertice romano con il commissario, Chiodi, e i rappresentanti del Governo centrale”.
“La provincia dell’Aquila – conclude la nota – già duramente colpita dal sisma, non può subire ulteriori depauperamenti, né tagli alla sanità pubblica. I sindacati di categoria, unitamente alle rappresentanze dei medici e del personale di comparto, sono pronti a una mobilitazione generale che riguarderà l’intera provincia aquilana, con il blocco dei servizi in tutti gli ospedali e l’occupazione della sede della Asl, se non arriveranno risposte in tempi brevissimi”.
ANCHE LA FUNZIONE PUBBLICA PRONTA ALLA MOBILITAZIONE
L’AQUILA – “Riteniamo oramai inaccettabile la mancata soluzione del problema dei precari nelle ASL della Regione Abruzzo. L’assenza, in termini di proposta risolutiva, del presidente Chiodi rischia di creare ulteriori danni alla sanità abruzzese già depotenziata da scelte inaccettabili che mettono a rischio non solo il futuro lavorativo di 1200 precari ma anche gli stessi diritti degli abruzzesi” è quanto scrivono in una nota i rappresentanti della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil.
“I lavoratori precari – sostiente la triplice sindacale – rappresentano una realtà insostituibile all’interno delle aziende e permettono alle stesse di continuare ad erogare dei servizi sanitari importanti. Per questo riteniamo assolutamente indifferibile proclamare lo stato di agitazione del personale di tutte le Asl abruzzesi e indire una grande manifestazione contro il governo regionale”.





