L’AQUILA – Tiene banco all’Aquila la difficilissima situazione in cui si trovano il Cup dell’ospedale “San Salvatore” e diversi distretti sanitari della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
Tra prevedibili lunghe file post-emergenza Coronavirus e altre difficoltà di varia natura, che gli utenti si trovano ad affrontare sia al telefono che di fronte agli sportelli, pressioni spesso molto dure a cui sono sottoposti gli operatori, alcuni dei quali lasciati soli a gestire grandi flussi di utenza, incertezza sulle liste d’attesa e inevitabili proteste, uffici ancora chiusi, turni e orari ridotti, la sanità aquilana stenta dunque a ripartire.
Soltanto ieri, dopo che nei giorni passati molte segnalazioni sui disservizi erano già ‘piovute’, si sono registrati gravi problemi diconnessione internet in molti uffici e accese lamentele.
Come ad esempio quella al Distretto sanitario di Tormimparte (L’Aquila), che è al momento a orari e giorni ridotti, dove l’unica operatrice presente è stata costretta a chiamare i carabinieri dopo che un anziano aveva messo in atto una protesta molto accalorata perché probabilmente di nuovo impossibilitato a prenotare le visite di cui ha bisogno.
Stesse tensioni si respirano anche all’Ex Onpi dell’Aquila e in altri uffici del territorio, nonostante il manager della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Roberto Testa, abbia ricordato recentemente che “La Asl è presente su tutto il comprensorio provinciale con 29 sedi, che comprendono 47 sportelli, in cui l’utente può compiere tutte le operazioni dicui ha bisogno”, ma abbia anche inserito tra le sedi Cup aperte quella di Pizzoli, ancora chiusa per l’emergenza Covid-19 e che il sindaco del comune in provincia dell’Aquila, Giovannino Anastasio, come affermato ad AbruzzoWeb, vorrebbe che l’azienda riaprisse.
Sul già menzionato Distretto sanitario di Tornimparte, che con la chiusura di quello di Pizzoli ha visto aumentare il numero di utenti, proprio ieri un cittadino ha lamentato a questo giornale un quadro fatto di “Orari e turni ridotti, un solo sportello aperto per tutte le operazioni, dall’accettazione analisi al ritiro dei referti, alle prenotazioni, quasi impossibili pure incaso di urgenza, per le visite mediche, una sola operatrice che deve gestiretutto e misurare anche la febbre agli utenti, utenti, tra cui molti anziani, costretti ad attendere all’esterno, perché si entra uno alla volta senza possibilità di sedersi, né di ripararsi”.
Ad AbruzzoWeb, inoltre, il cittadino ha scritto anche che “acausa del poco spazio a disposizione, è molto facile ritrovarsi nel bel mezzo di un assembramento, con più di qualcuno che non indossa la mascherina”.
“Con lo sportello di Pizzoli chiuso – ha fatto notare poi – il ‘traffico’ a Tornimparte è aumentato ed è diventato molto difficile fare una semplicissima operazione allo sportello, anche dopo una fila di un’ora senza poter entrare per via delle regole sul distanziamento tra persone”.
“All’esterno, poi – ha infine denunciato il cittadino – non c’è neanche una sedia, né tantomeno una pensilina per potersi riparare al sole o sotto la pioggia”.



