TERAMO – “Coraggio ed equità. Questo è ciò che chiedo nelle scelte sanitarie che la Regione sta varando.
Solo il coraggio di scegliere, e di scegliere non più con l’occhio antico delle logiche di campanile e di feudo, ma con quelle moderne e necessarie di “Regione”, potrà risollevare l’Abruzzo dalle nebbie nelle quali è precipitato negli anni passati”.

A parlare è il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, in merito alla programmazione delle scelte sanitarie regionali.

“Quello che il mio predecessore Gianni Chiodi, oggi Governatore, e l’assessore Lanfranco Venturoni, stanno facendo con il costruttivo supporto della maggioranza di centrodestra, è un’operazione destinata a restare nella storia, quale esempio di buongoverno che segue un momento di malgoverno” – spiega Brucchi.

“E visto che, in un facile gioco di malintesi campanili, c’è chi ha voluto leggere, nelle scelte coraggiose della Regione, una logica di territorio, in qualità di Sindaco di Teramo – dice – di presidente del Comitato ristretto dei Sindaci della Asl di Teramo, di medico e di cittadino teramano, ritengo doveroso e improrogabile far sentire la mia voce, che è poi la voce dei teramani e di quanti, da sempre, hanno imparato a fare della propria sanità provinciale un piccolo gioiello, cui affidare la salute propria e dei propri cari”.

“Sento rimbalzare le voci di chi accusa la Regione di non aver voluto penalizzare Teramo, anzi: di averla addirittura voluta premiare – conclude il primo cittadino. È falso. Ed è talmente falso che chiederò alla Regione di voler adottare con la massima attenzione possibile, il principio di equità e di parità di trattamento tra le quattro province. Perché la nostra Asl è penalizzata”.